Interview of the month: DAVID RUDKIN from ROM CANADA


Introduzione / Biographical Outline

L'intervista di questo mese ha come ospite Speciale Rudkin David del Royal Ontario Museum. (Canada)

This month we are presenting Rudkin David from Royal Ontario Museum. (Canada)

David é “ Assistant Curator of Invertebrate Palaeontology presso il Royal Ontario Museum (ROM)” ed é docente presso il “ Department of Earth Sciences dell' University of Toronto”

Dave nasce, cresce e studia a Toronto e la sua carriera al ROM ha inizio nel 1974 come assistente all'inventario elettronico e come tirocinante di laboratorio. Nel 1975 ebbe la fortuna di partecipare e collaborare alla prima spedizione del ROM presso il giacimento paleontologico di Burgess shale in "Yoho National Park". Per chi non lo sapesse , Burgess è una delle piu famose località fossilifere al mondo. Da allora e per più di 40 anni, David Rudkin lavora al ROM, sviluppando e portando avanti progetti sui trilobiti, sullo studio di ichnofossili e seguendo attivamente studi paleontologici sulla Hudson Bay e James Bay lowlands. Le campagne di scavo nel Burgess Shale sono state tra le piu importanti spedizioni compiute. David cerca, dove possibile, di dividere il suo tempo con le discipline geoscentifiche, la didattica, l'organizzazione di eventi inerenti la geologia e la paleontologia, le campagne di scavo, mostre temporanee, mostre stabili, ecc...

Dave Rudkin is Assistant Curator of Invertebrate Palaeontology at the Royal Ontario Museum (ROM) and a cross-appointed Lecturer in the Department of Earth Sciences at the University of Toronto.Dave was born, raised, and educated in the Toronto area, and his ROM career began in 1974 assisting with the computerization of catalogue records and undertaking general lab work. In 1975 he joined the ROM’s first Burgess Shale expedition in Yoho National Park (British Columbia) as a field assistant, collecting at one of the most famous fossil localities in the world. For more than 40 years now, he has had the continuing good fortune to remain at the ROM, developing research projects on trilobites, trace fossils and the palaeontology of the Hudson Bay and James Bay lowlands, among others. Fieldwork, including many return trips to the Burgess Shale, has been an important component of all these studies. He is also active in geoscience education, organizing and promoting interest in geology and palaeontology through public programs, field trips, lectures, temporary exhibitions, permanent galleries, and popular writing.


(external view of ROM)

ITA/ENG

1) Buon giorno Dr. David Rudkin quando nacque il suo interesse per i fossili? -ITA- Salve, la prima cosa che vorrei chiarire che non sono un Dr., non ho un Phd o un Master degree. La mia formazione universitaria é un Bachelors degree in Geologia e Biologia presso l'università di Toronto; Questa premessa per dire che possiamo evitare di usare titoli accademici, e chiamarci direttamente per nome. Salve Io sono Dave!

Tornando alla domanda principale penso che il primo fossile che ho scoperto, fu quando con la mia famiglia, (avevo si e no 5-6 anni) durante una breve gita, scoprii un fossile. Penso che quella fu la scintilla. Da sempre sono rimasto affascinato dalle rocce e dai minerali e con una particolare attenzione al mondo “naturale” in generale.

1) Good morning Dr. David Rudkin what got you interested in fossils? -ENG- The first thing I should clarify is that I am not “Dr.” Rudkin … I don’t have a PhD, or even a Masters-level degree. My most advanced standing is an honours BSc in Geology and Biology (from the University of Toronto – and from a very long time ago). That means we can dispense with the academic titles and just refer to me as “Dave”! I think my earliest hands-on encounter with fossils, discovered on a family vacation when I was 5 or 6 years old, was what initially got me intrigued. But I was also very interested in rocks and minerals and in the natural world in general.


(Rudkin David)


(Paleontologist lab desk :) )

2) Quando hai deciso di diventare paleontologo? Iniziai seriamente ad appassionarmi al mondo della paleontologia quando, poco dopo il primo anno di università, capii che lo studio della matematica, fisica e della chimica applicate al lato “roccioso della geologia” non erano a me congeniali. Scoprii che l'approccio biologico era più interessante e così mi concentrai proprio su quello. Il mio momento fortunato coincise quando riuscii ad ottenere, per lo studio estivo, un posticino nel diparimento di Paleontologia degli inverebrati del ROM. Realizzai così la possibilità di continuare a lavorare con i fossili nell'ambito museale.

2) When did you know that you wanted to be a paleontologist? I began seriously leaning in the direction of palaeontology after a first miserable year as a university undergraduate, when I realized that my math, physics, and chemistry skills weren’t strong enough to keep me on the hard-rock side of geology. The biological approach seemed more manageable, so I began focusing on that instead. My big break came when I was fortunate enough to secure a summer student job in the invertebrate palaeontology section of the ROM, and I realized that I might actually be able to continue to work with fossils in a museum setting.

3) Parlando della tua carriera, potresti raccontarci un simpatico ricordo legato al mondo dei fossili? Quale è la storia piu divertente che ti è accaduta? Le mie prime ricerche "paleontologiche" sul campo avvennero quando ero ancora un bambino e andavo in gita con la mia famiglia. Con loro mi divertivo a cercare comuni trilobiti dell'Ordoviciano, vicino le sponde di un lago. Reccoglierli era semplice e divertente. In un paio di minuti potevi trovare centinaia di pigidi, era facile! Chiaramente solo una ricerca minuziosa poteva permetterti di trovare un esemplare completo. Così, Viste le mie esperienze pregresse, pensavo a quanto facilmente potevano essere trovati i trilobiti, ma imparai purtroppo altrettanto velocemente che non era vero! Solo dopo 20 anni, vidi nuovamente una tale quantità di fossili! Era la mia prima spedizione nel Mount Stephen ‘Fossil Beds’ in Yoho National Park (British Columbia). :)

3) Talking about your career, Can you tell us a nice memory of your first fossil hunting? what was the most funny story? Some of my first fossil hunts as a child came on family camping trips to a location where a single species of Late Ordovician trilobite was exceptionally common in rocks exposed along a lake shore. It was a simple matter to pick up literally hundreds of pygidia in a matter of a few minutes, and with just a bit of diligent searching complete specimens could easily be found. I thought at the time that ALL trilobites must occur in such abundance, but I very quickly learned that the reality was much different! It was not until my first field expedition with the ROM nearly 2 decades later that I saw similar numbers of trilobites at the mid-Cambrian Mount Stephen ‘Fossil Beds’ in Yoho National Park (British Columbia).

4) Come é un giorno tipo al ROM? Bhé, tecnicamente non esiste un giorno tipo... Sicuramente ci sono alcuni aspetti di Routine nel mio lavoro ma ogni giorno è diverso e mi porta ad avere delle inaspettate e curiose sorprese.

Arrivo abbastanza presto la mattina (circa le 6:30) e spendo le prime ore della giornata per controllare le mie mail e pianificare gli impegni del giorno. Rapidamente e Immancabilmente, i miei piani falliscono!

Si presentano le tipiche riunioni dell'ultimo minuto, le urgenze di richieste e di reports, improvvise riparazioni delle mostre al R.O.M, visite inaspettate al dipartimento e un fiume di richieste di collaborazioni via mail. Aggiungiamo poi la parte social: il sito, facebook, twitter e il telefono.

In tutto questo marasma riesco a spendere del tempo per controllare le collezioni, lavorare per sviluppare nuovi percorsi espositivi e cercare anche di fare un poco di ricerca e portare avanti delle pubblicazioni (mai abbastanza). Immancabilmente, ad un certo momento dell'anno, sono totalmente occupato nell'insegnamento, nel lavoro di campo e ricerca e capita sempre che senza preavviso, vengo distolto dal lavoro per particolari richieste di visite ecc...

4) How is it one normal day in ROM? There is really no such thing as a “normal” day at the ROM! Although there are some routine aspects to my job, each day is different, and each brings unanticipated surprises. I get here quite early in the morning (6:30 AM) and spend the first quiet hour or two catching up on emails and planning the balance of the day … and then my plan usually falls apart very quickly! There are typically last-minute meetings to attend, urgent demands for information for reports of various kinds, emergency repairs in the galleries, unexpected visitors to the department, and an endless stream of inquiries via email, the ROM’s website, Facebook, Twitter, and the telephone. But somewhere in all of this, I try to spend a little time each day organizing and maintaining our fossil collections, working on developing new gallery exhibits and public programs, and even sneaking in a bit of research and writing (never enough). At certain times of the year I’m fully occupied with grant applications, teaching, fieldwork, programs, or committee work, all of which may be interrupted by a priority request to provide a tour for a donor, or meet a new deadline for label text.


ROM Collection

5) Cosa ti piace del tuo lavoro al ROM? Ci sono un sacco di cose che mi piacciono del mio lavoro.

Questo è il motivo per cui sono riuscito a dedicare tutta la mia carriera lavorando con questo Museo. Del mio lavoro amo la parte riguardante le nuove scoperte! Mi piace scoprire sempre qualche cosa di assolutamente nuovo nel campo della paleontologia , nelle ricerche scentifiche o nelle esposizioni museali. Questo è il segreto: La gioia di saper interpretare e mettere in condivisione le nuove scoperte con gli altri. Come ci riesco? attarverso la ricerca, le pubblicazioni, l'insegnamento, le mostre , le letture ecc....

5) What do you like of your job in ROM? There are many things about my job that I love – and that’s why I’ve been able stay with it for so long and endure all the less enjoyable parts! I particularly like the discovery component … finding something absolutely new to the world of palaeontology, whether in the field or in a museum drawer. This is matched by the joy of being able to interpret and share that discovery with others, through research publications, teaching, gallery exhibits, and popular writing and lecturing.

6) Quale è il fossile più interessante custodito nel ROM? Le collezioni paleontologiche del ROM contengono milioni di esemplari (piante, invertebrati, vetrebrati, organismi unicellulari ecc...) così non posso sceglierne giusto uno. Tutti sono incredibili a loro modo. Devo riconoscere però, che sono maggiormente interessato agli invertebrati fossili e agli ichnofossili ma anche i molluschi e gli echinodermi sono dei buoni concorrenti.

Sono particolarmente affascinato da fossili che raccontano una loro storia e i loro stile di vita.

Trilobiti con patologie, stelle marine con braccia rigenerate o tracce che raccontano la fine di una vita poi congelata in un fossilie. Ci sono centinaia di “storie drammatiche” raccontate dai fossili e imprigionate nel tempo.

6) What is the most interesting fossil that you have in ROM? The ROM’s palaeontology collections (microbial, plant, non-vertebrate, and vertebrate) probably contain over a million individual specimens, so I won’t even attempt to select just one as the most interesting! They are all fascinating in some way, although I must admit that my own bias is towards Paleozoic arthropods and trace fossils, with echinoderms and molluscs as close competitors. I am especially drawn towards fossils that tell stories about themselves and their lives … trilobites with healed injuries, sea stars with regenerating arm tips, traces with the trace-maker preserved dead in its tracks … these are like little dramas frozen in time.

7) I nostri lettori sono molto curiosi di sapere cosa consigli a chi sogna di diventare un paleontologo. E cosa dovrebbe fare per avverare questo desiderio. Incontro decine di ragazzi, principalmente nei miei corsi che mi chiedono cosa si deve fare per diventare un paleontologo.

Non è una domanda facile. Ci sono diverse oppurtunità in diverse discipline, e non è possibile prevederle.

Cerco sempre di consigliare altre direzioni nel ramo delle discipline biologiche o delle scienze della terra, come mezzo per intraprendere poi la carriea... La verità è che per ogni posto disponibile da paleontologo, ci sono dozzine di richieste, se non centinaia. La competizione è spietata e se non hai un talento strepitoso penso sia dura riuscire ad ottenere una colloquio. Tutto questo per dire che: se si è relamente interessati occorre documentarsi e affacciarsi a tutti i campi delle discipline geologiche e scientifiche come la biologia, la sedimentologia, l'ecologia, la biologia evoluzionistica ecc... studiarle e applicarsi nei campi correlati. Tutto questo deve essere unito a del buon praticantato di laboratorio, magari estivo, che può aiutare per implementare le proprie basi di conoscenza, e aiutare per eventuali concorsi. Bisogna sempre tenere un occhio aperto a potenziali posizioni che possono aprirsi, ed essere sempre pronti a vedere la paleontologia come una passione e non come un lavoro.

7) Our readers are curious to know what do you think who aspire to grow up to be a paleontologist should do?

I meet a lot of young people, including many of the undergraduate students in my own course, who want to know what it takes to become a palaeontologist. There is, of course, no easy answer. Given the simple fact that there are so few employment opportunities in the discipline - a situation that is very unlikely to improve in the foreseeable future - I usually respond by suggesting they consider some other branch of the biological or earth sciences as a career path and keep their employment prospects as broad as possible. The current reality is that for every one of the rare academic palaeontological positions that comes available today, there are usually dozens - if not hundreds - of qualified applicants. Competition is extremely fierce, and one has to be an exceptionally talented individual to succeed in merely landing an interview. As a consequence, my advice for anyone seriously interested in fossils would be to take as many palaeontology courses as possible at the undergraduate level, along with stratigraphy, sedimentology, evolutionary biology, ecology, statistical methods, phylogenetic systematics, and organismal biology. Add in as many related field courses as you can (marine biology, etc.), keep up with the literature, and try to find a summer position that gets you some exposure to practical methodologies in the lab and in the field. This will provide a solid grounding for moving onto graduate studies, if the interest remains strong and the opportunity is there. But, at all times keep an eye on the potential job market and be prepared to accept that palaeontology may end up being an avocation, rather than a vocation.

8) Ci puoi mostrare una foto del tuo ufficio?

In questa intervista vi manderò alcune immagini del mio ufficio e dei miei spazi di lavoro

8) Do you have some photos to show us about your everyday Lab desk?

I’m sending along a few separate images that show views of my office and other workspaces.


(David's Social media office) game of the day : Were is Charles?

9) Quale è il tuo fossile preferito quindi?

Come ho detto non ne ho uno preferito, è impossibile scegliere.

9) What is your favorite fossil?

As I explained in an earlier answer, it would be impossible for me to choose just one fossil as a favourite - there are far too many possibilities!


ROM collections (up undescribed Ordovician Isotelus.sp, Bathyurus (Raymondites) spiniger with small Bumasotides and Isotelus sp. cf. I. gigas. - David Rukdin comm.pers - )

10) Un paio di ultime cose: parlando del rapporto tra istituzione e privati collezionisti, quale è la tua visione della cosa?

Nel lungo lavoro che ho portato avanti con il ROM, ho avuto il privilegio e l'onore di lavorare con molti collezionisti privati professionali, responsabili e consapevoli.

Come impiegato di uno dei maggiori musei pubblici, devo scrupolosamente stare attento ad ogni iterazione tra privato e istituzione, assicurandomi che tutto sia legale e il piu porfessionale possibile. Questo deve essere fatto per un reciproca accettazione dei patti, in modo tale che tutti possano beneficiarne. Questo è quello che mi è capitato basandomi sulla mia esperienza passata.

10) Well, talking about relations between institutions and private collectors, what is your idea?

In my long association with the ROM I’ve had the great pleasure and privilege of working with many very dedicated, responsible, and highly knowledgeable private collectors and amateur fossil enthusiasts. As an employee of a major public museum I must be scrupulously careful in every interaction, whether private or institutional, to ensure that all legal and professional standards are upheld. Where there is mutual understanding and acceptance of these terms, all parties can benefit, and that has almost invariably been my experience.

11) Pensi sia possibile trovare un modo per far coesistere il mercato dei fossili con le realtà ? cosa ne pensi dell'esistenza di un mercato nero, di materiale illegale ecc?

Questa è una domanda molto complicata e di non facile soluzione. Certo è, che si è sicuramente molto lontani da una giurisdizione legale e da accordi che possano costituire un apporccio corretto al problema.

Bisogna considerare i fossili come dei semplici oggetti venduti al miglior offerente?

Si deve pensare di proteggerli e preservarli come beni dello stato e renderli accessibili a tutti? Se così, tutti i fossili? O solo alcuni? Quali? Chi dovrebbe deciderlo? Chi renderlo effettivo? Chi dovrebbe finanziare? Purtroppo fino a quando i fossili saranno un oggetto del desiderio, alla stregua delle opere d'arte, monete antiche, o corna di rinoceronte, saranno soggette ad un commercio illegale che porterà solo al profitto per alcuni.

11) Do you think that is possible to find a good solution to avoid bad situation in fossils market? (black digging fossils, forbidden stuff and so on...)

This is a very complex set of issues with no easy or rapid solutions. There are far too many legal jurisdictions involved and far too little agreement on what might constitute a universal approach to deciding who – if anyone – should “own” fossil remains. Are fossils simply marketable commodities to be sold to the highest bidder? Is there a responsibility to protect and preserve fossils within the public realm as a means of building a solid knowledge base accessible to all? If so, should all fossils qualify? Only some fossils? Which ones? Who decides? Who enforces? Who pays? As long as fossils remain desirable objects, they – like works of art, ancient coins, or rhino horns – will be subject to an illegal trade for whatever profit might be gained.

12) Cosa pensi del nostro sito che ospita queta intervista?

Onestamente non ho avuto l'opportunità di vedere bene il sito, anche se dedicato interamente ai trilobiti. Sono sicuramente rimasto colpito, ad una prima impressione, e devo constatare che risulta molto ben strutturato e accattivante. Controllerò gli aggiornamenti e le novità.

12) What do you think about www.trilobiti.com?

I don’t have a lot of opportunity to browse websites – even those dedicated to trilobites! – but I enjoyed viewing www.trilobiti.com. It is an attractive and well-designed site and I look forward to checking back from time to time for new additions.

13) Hai qualche suggerimento per aiutarci a migliorare? No , nulla per il momento

13) Do you have some ideas to expand, enrich these website? Nothing at the moment. Grazie per l'intervista David. Lo staff di Trilobiti.com

Well David we will like to thank you for your interview. Trilobiti.com All images are Propety of Rudkin Dave and ROM. For futher informations www.rom.on.ca

you can follow David on twitter @RudkinDave or on facebook https://www.facebook.com/dave.rudkin.7?fref=ts

#RoyalOntarioMuseum #RudkinDavid

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