May 1, 2017

Gondwana, « das Praehistorium »

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Edited: May 1, 2017

Continua la mia serie dei parchi a tema paleontologico presenti qui nel nord Europa.

 

Ancora in Germania, ed ancora stupito per queste meraviglie tecnologiche. Gonwdana (www.praehistorium.de) non è solo un semplice parco dove si vedono ricostruzioni di dinosauri e l’evoluzione della vita sulla Terra, ma anche (e soprattutto) di un’esperienza multimediale in cui animazione, ricostruzione di ambienti, visualizzazione di film in 4D si combinano in maniera estremamente piacevole ed istruttiva.

Inutile dire che le famiglie qui si sprecano nonostante il prezzo del biglietto che non è certo tra i più economici: in tre, due adulti ed un bimbo di 7 anni sono partiti 58€. Ma la visita ne vale davvero la pena (e mio figlio vuole portarci ora anche i suoi compagni…).

 

Il sito si trova ad una quindicina di chilometri a nord di Saarbrücken ed è localizzato in corrispondenza di un vecchio sito di estrazione di carbone, ora risistemato per poter fare del "turismo industriale", attività che risulta particolarmente interessante ed istruttiva al tempo stesso.

La costruzione dal di fuori appare come un blocco quadrato, non certo estetico, ma funzionale. Siamo accolti all’esterno già da uno Stegosaurus stilizzato in metallo ed uno scheletro di Tyrannosaurus seppellito sotto la sabbia, già per dare gusto ai bimbi a scavare e mettere alla luce il loro più caro beniamino.

Entrati nell’hangar sono sobbalzato. WOW effect assicurato.

Uno scheletro a scala naturale di un Argentinosauro (riproduzione) si para dinnanzi ai visitatori in tutta la sua maestosità. Impressionante quando si ha di fronte una creatura come questa. Altri rettili volanti sono presenti agganciati al tetto aumentando ulteriormente l’interesse dei visitatori.

Nonostante i pannelli descrittivi che si incontrano durante il percorso (circa 2h30’ di goduria) siano in tedesco, delle audio guide sono distribuite ed accessibili in più lingue. Durante la visita ho sentito famiglie parlare in tedesco (ovviamente), ma anche francese, italiano, inglese, spagnolo…

Entrati nel sito si comincia con un video di una decina di minuti sulla formazione della vita sulla terra, in un percorso che porta sino all’uomo. ESTREMAMENTE ben fatto, sia dal punto di vista scientifico, che didattico e tecnologico. Un antipasto che comincia a far venire l’acquolina in bocca.

Segue un percorso che inizia dal Precambriano (con una bella saletta con una ricostruzione di stromatoliti non male) e qualche vetrina con pezzi del White Sea e Namibia (vabbè qualche errore di classificazione, ma lasciamo passare).

La cosa interessante è che non c’e’ un'accozzaglia di pezzi, ma pochi, belli e ben descritti. I vari scheletri che si incontrano sono essenzialmente riproduzioni, ma sinceramente ci stanno bene, e l’effetto didattico è assicurato.

Nella sala dedicata al Cambriano uno “stormo” di Anomalocaris è appesa al soffitto, molto bello l’effetto scenico con anche delle meduse e cellule.

 

 

Il Siluriano è intrigante in quanto in una sorta di acquario digitale circondato da rocce, nuotano degli squali e degli Orthoceratidi. L’effetto è quello di stare dinnanzi ad un acquario in cui nuotano queste preistoriche creature. Difficile sganciare mio figlio dalla vista di queste bestiole. Nel Devoniano uno scorpione sguazza con la coda fuori da una pozza d’acqua, in un diorama molto ben fatto in cui si vedono anche limuli e qualche pesce agnato.

Il Carbonifero è ricostruito in una sala in cui l’ambiente naturale è ricostruito a scala naturale. Ci si trova praticamente a passeggiare in una foresta in cui strani versi di creature sconosciute riecheggiano nell’aria, ed Arthropleure ed insetti giganti sii muovono nel sottobosco. Bello.

 

 

 

Il Permiano è inaspettato.

Un grosso Dimetrodonte gorgheggia in un angolo in alto di una scarpata rocciosa, mentre una cascatella di acqua domina la scena.

Un cartello dice di restare 10 minuti in attesa. Vabbè, “famo come l’altri”. Bello gongoleggiante attendo in prossimità della balaustra vicino alla cascatella, mentre cominciano a lampeggiare luci dal cielo ed una tempesta sembra approssimarsi. Tempo che viene nero (il tutto ovviamente è accompagnato da musiche d’ambiente) che una bomba d’acqua trasforma il cascatella in un flash flood!

Risultato: “tremmo” (detto alla genovese), salto olimpionico con carpiato all’indietro e mezzo inzuppato… il tutto filmato dai turisti teutonici che conoscevano (forse) già lo scherzetto, e che sghignazzavano sotto i baffi.

Tra una sala e l'altra nei corridoi ci sono in esposizione, sia scheletri, sia pannelli introduttivi e modelli del globo terrestre con la paleogeografia del periodo trattato. Giochi tipo grandi puzzles sono disponibili anche per i ragazzini che si divertono a ricostruire alcuni dinosauri o creature varie.

 

Si continua dunque nel Trias con un bel arcosauro che schiamazza in una pozza d’acqua; obbligatoriamente in animatronics. Il grosso rettile risponde ai richiami, quindi una volta rilassato nell’acqua e chiuso gli occhi, se si fa “Uhuuuuu!” si risveglia incazzato come una bestia (non potrebbe essere altrimenti) e soffia e grugnisce muovendosi e contorcendosi.

Il Giurassico è ambientato intorno ad un lago (vero), dove una nidiata di pterodattili cinguetta e due piccoli Compsognatus si battono per divorare un pesce. Tra i rami un’ Archaeopterix fa capolino, mentre un Rhamphorhynchus giace annegato nell’acqua. Povero.

 

 

Il Cretacico è suddiviso in due parti. Quello inferiore che rappresenta un ambiente invernale, freddo, dove tutto è coperto di neve e tre piccoli dinosauri giacciono in stato letargico dentro il tronco di un albero (si vede che respirano).

 

 

Il Cretacico superiore è dominato da un grosso Tyrannosaurus che divora un povero Triceratops. Ben fatto e molto rumoroso. Alcuni gesti del grosso carnivoro impressionano alcuni ragazzini che saltano indietro, un poco spaventati.

I dettagli non si sprecano nella varie sale, e creature di tutti i generi fanno capolino in ogni angolo. Toh! Un orribile ragno immobile sta sopra il tunnel di uscita della sala, mi avvicino per fotografarlo, quando questo deficiente non si muove alzando improvvisamente il corpo e le zampe posteriori... secondo “tremmo” della giornata con salto indietro. Decisamente devo decidermi a diventare adulto… segue la foto della ripugnante creatura prima dello "scherzetto"

Usciti dalla sala si passa in un secondo cinema, questo in visualizzazione 4D, con tanto di occhialini polarizzati e sedili vibranti, si assiste ad una bella séance della vita dei dinosauri alla fine del Cretacico. Il 3D è impressionante, le scene di volo dei rettili volanti stupenda e si ha l’impressione che queste creature escano dallo schermo, cosi’ come i grossi Argentinosaurus con i loro passi che fanno vibrare tutta la sala. Ovviamente la fine è causata dall’impatto dell’asteroide (…), ma ripeto all’infinito che la qualità del video è davvero impressionante e ben fatto… insomma un eccellente strumento didattico per tutti e non una pubblicazione scientifica.

Con gli occhi pieni di questi bestioni si entra nella macchina del tempo per fare un viaggio a ritroso nelle epoche che hanno caratterizzato l’evoluzione dell’uomo, dalla industrializzazione, ai Maya, al Medioevo, gli Egizi, l'Uomo di Cromagnon, di Neanderthal, l'Homo ergaster, l'Australopitechus afarensis, il Sahelantropus tchadensis, Ida ed un Gastornis. Tutti questi soggetti sono rappresentati in varie sale dedicate, ricostruite a scala naturale e curate nei dettagli. Le foto che seguono ne illustrano alcuni particolari.

 

 

 

 

 

 

Terminata questa passeggiata nel nostro passato si va verso il pezzo forte di questo parco di attrazione. Una sala dove di alternano degli animatronics a scala naturale con due Titanosaurus, un Gigantosaurus ed un Aucasaurus che si muovono, grugniscono, sniffano e sbuffano tra una musica roboante che aumenta la drammaticità dell’evento ed il movimento della scena.

Questa è stata la parte che mio figlio ha preferito (a parte le dino-crocchette che abbiamo mangiato alla fine del percorso, ma queste sono fuori classifica).

 

Ancora eccitati da questo grande show, si entra in una sorta di acquario, dove, con gli occhialini 3D e tenendo ben salde le mani su delle barre in acciaio si è dinnanzi popodimenoché ad un Megalodon che nuota davanti ai nostri occhi! In tedesco, via altoparlante, si sconsiglia di utilizzare il flash della macchina fotografica perché potrebbe innervosire il mostro che già ha un’apparenza assai “trucida”.

MA!!!???!!!

Qualcuno dietro di noi utilizza un flash, il mostro da segni di nervosismo e si lancia più volte contro la parete in vetro che ci separa fendendola sempre di più. Dell’acqua comincia ad entrare nella nostra saletta che sobbalza ad ogni impatto dello squalo gigante contro il vetro... c’e’ il rischio serio che succeda una catastrofe, delle luci di allarme cominciano a suonare e dei giro-fari si accendono. Il gigante si lancia verso di noi ancora un’ultima volta prima di sfondare definitivamente il vetro che ci separa. Una barriera in acciaio cala provvida bloccando l’accesso al mostro, ed evitando di essere divorati in un sol boccone...

Emozionante.

Un video è disponibile sul net e mostra quanto avviene nella scena vissuta di prima persona. Le immagini sono doppie ovviamente perché si tratta di 3D ed occorrono gli appositi occhialini.

Unico effetto collaterale è che mio figlio non ha parlato per 10 minuti e non ha voluto essere toccato. E’ tornato in se quando ha visto lo shop dei giocattoli e l’idea di mangiare le dino-crocchette. Forse l’unico aspetto utile del consumismo occidentale… L'orribile aggeggio "non-vegan-friendly" in fotografia illustra un tradizionale piatto teutonico in tutto il suo colesterolo: salsiccione da 300 grammi. Digestione fantozziana.

Insomma, tutto è bene quel che finisce bene...

Personalmente è il parco a tema preistorico che ho preferito tra quelli visitati sino ad ora in Germania (vedi i miei post precedenti su questo forum), e non che gli altri siano da meno, ma qui sono stati messi sul tavolo i finanziamenti necessari per fare qualcosa davvero di “grande” e tecnologicamente avanzato. Potete avere un ulteriore visualizzazione del parco Gondwana su youtube, dove alcuni video sono disponibili.

Buona visione, ed ancora grazie per aver sopportato la lettura sino qui.

WOW che reportage....mamma mia che bello!! Se poi lo dici tu...vuol dire che merita... si dovrà trovare una soluzione per andare a visitarlo!!!

May 17, 2017

Che figata wow... minimo minimo da vederlo il prima possibile... caspita...

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  • Il 10 Novembre si terrà in Belgio (presso la città di Herselt) la più grande borsa di scambio/vendita di fossili Paleotime . SOLO ed ESCLUSIVAMENTE fossili, niente paccottiglia e/o bigiotteria di sorta, niente minerali, o conchiglie e SOPRATUTTO niente FALSI. La prima edizione ha avuto luogo nel 2012, ed ogni anno continua a crescere e prendere dimensioni internazionali. Quest'anno 51 saranno i partecipanti, tra cui per la prima volta , e su richiesta degli organizzatori, la mia modesta ed umile persona (...), proponendo il materiale bibliografico, e posters che ho pubblicato ad oggi. In anteprima (forse, dato che ci sono ritardi) anche il nuovo libro si trilobiti (ed a prezzo di lancio solo ed esclusivamente per la fiera). Grazie a Gianpaolo potrò anche proporre alcuni dei suoi fantastici modelli . Il costo per un tavolo di 160cm x 80cm è di 20€... un costo minimo per una fiera di questa portata! Ed entrata gratuita (pure). Foto e considerazioni personali seguiranno la prossima settimana... a presto
  • Con un qual certo ritardo, decido di mettere una lunga carrellata di fotografie fatte durante l'esposizione tematica che si è tenuta quest'anno e dal titolo: La Vita, le sue origini e la sua diversità ( La Vie, ses origines, sa diversité ). Ogni anno, in occasione di questa fiera internazionale che ha un certo qual successo, nonostante soffra ahimè del mal incurabile della " biggiotaggine e pietraglia inutile " incalzante, si tiene una esposizione tematica annessa, e quest'anno ho avuto il grande onore di partecipare esponendo parte della mia collezione in collaborazione con l'AGAB (Associazione dei Geologi Amatoriali Belgi). Più di 300 fossili hanno coperto i periodi dal Precambriano sino al Permiano, con esemplari decisamente interessanti e non comuni da vedere dal vivo. Abbiamo avuto visite da parte di professori di Paleontologia dell'Università di Liegi che si sono complimentati per i pezzi esposti e d'altronde una piccola parte della collezione dell'Università di Liegi è stata pure esposta insieme con i nostri pezzi. Quando si parla di collaborazione pubblico-privato... entusiasmati dalla qualità dell'esposizione mi/ci hanno invitato anche ad andare all'università per discutere con loro ed aiutare nella gestione delle collezioni (dove si trova tra l'altro un trilobite che ho pubblicato con colleghi, e che abbiamo depositato nella collezione universitaria). Insomma bando alle ciancie ed eccovi le foto in ordine sparso con pezzi di sicuro impatto visivo per alcuni, altri per la rarità ed interesse paleontologico... Sopra è visibile la sala dell'esposizione, da sinistra verso destra si decolla dal Precambriano con i pezzi della mia collezione (Stromatoliti ed Ediacarano), per passare al Cambriano (Marjum, Chengjiang, Burgess -con un bel video del ROM che girava su tablet-), poi gli ichnofossili del Wisconsin (miei), e poi ordoviciano del Marocco e cosi' via, terminano con Mazon Creek (mia di nuovo) ed un poco di Permiano. Le vetrine sono le classiche Kewlox , più belle delle torrette IKEA, con specchio alla base, tre ripiani ma spazio abbondante per mettere in risalto i pezzi; anche l'illuminazione verticale a due spot è stata sufficiente per poter illuminare tutti i pezzi senza avere problemi di ombra. Insomma anche questa è stata una buona scelta
  • Oggi ho fatto un giretto a Gerolstein, situato nella zona vulcanica nella regione dell`Eifel nella Germania al confine con il Belgio. Cittadina famosa per le sue fonti di acqua minerale e per fantastici ritrovamenti paleontologici che vanno dai trilobiti dell`eifeliano ai cavalli dell´eocene. Ora parco naturale protetto dall`Unesco. Purtroppo non si può più cercare liberamente. Io sono andato in un piccolo museo con molti reperti trovati in zona gestito da un collezionista di trilobiti con cui ho avuto il piacere di far due chiacchiere e veder alcuni dei suoi lavori. di seguito alcune foto dei pezzi presenti nel museo minerali e fossili Da quanto ho visto ho notato che esistono più livelli a trilobiti, i più belli provengono da uno strato uguale a quello marocchino, purtroppo non é cosí esteso come in Marocco :D. anche la fauna sembra la medesima Spero che le foto vi siano piaciute, purtroppo il vetro riflette. Il museo, per chi volesse andarci  si chiama: Naturkundemuseum Gerolstein - Zeitreisen am Eifelsteig Hauptstraße 72 54568 Gerolstein Naturkundemuseum Gerolstein 06591/9899459 poi giretto per il paese

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