Jan 30, 2017

Fotografare ambre

6 comments

Prendo al balzo una discussione in corso sull'utilizzo di anelli di

illuminazione a led qui sul forum (http://www.tri|obiti.com/forum/preparazioni-paIeo/iIIuminazione—circoIare-a—led) per mettere un link

verso un sito di un fotografo che ha acquisito immagini di insetti in ambra: http://nmnh.typepad.com/asiloidflies/2017/01/photographing-asiloid-flies-in-amber.html

Il suo sistema di illuminazione utilizza degli anelli composti da led ed il risultato (come già scritto da Andrea nel post sopracitato) mette effettivamente in evidenza i singoli punti luce sulla superficie lucida dell'ambra:

†Protoloewinella keilbachi (K-4739) in vista dorsale; ingrandimento 10x; Foto tratta da http://nmnh.typepad.com/.a/6a01156e4c2c3d970c01b8d2594f73970c-pi

Mi chiedo se la stessa cosa si osserverebbe su superfici opache; cioè se risulterebbero sempre visibili i singoli spot luminosi.

 

Un risultato differente immagino si possa ottenere utilizzando questi Angel Eye (rivelazione della settimana, come discusso in precedenza -vedi link in alto-) od un filtro bianco semi-opaco che (forse) ammortizzerebbe la luce dei singoli spot.

 

Sempre di Andrea, e per chi vuole approfondire il soggetto della fotografia di ambre, suggerisco di gettare un occhio ad un suo scritto pubblicato su Paleofox qualche tempo fa: http://paleofox.com/forum/index.php?/topic/8844-la-fotografia-dellambra/page__hl__%2Bfotografare+%2Bambre

 

Che effetto si otterrebbe se si utilizzasse un doppio filtro polarizzatore (sia sulla sorgente luminosa, sia sulla camera di acquisizione e ruotandoli di 90°) sulle ambre? Da testare anche questa opzione... :-)

 

Il sito di questo fotografo è anche molto interessante in altre sue pagine pubblicate, dove suggerimenti si possono trovare per essere adattati alla fotografia dei fossili, come la "camera oscura" (in verità bianca all'interno) e che permette di avere una illuminazione completamente omogenea su tutto il soggetto fotografato:

 

link verso la pagina che trata di queste tecniche di acquisizione: http://nmnh.typepad.com/asiloidflies/2016/03/photographing-asiloid-flies.html

 

nooooo che spettacolo quella roba per fare le foto..... ecco lo sapevo adesso mi tocca scucire altri soldi..... FALCON mi sembra la marca....

Jan 30, 2017

C'è giusto un paragrafo molto interessante sulla fotografia delle ambre nel libro "Fossils in amber, remarkable snapshots of prehistoric forest life".

Di fatto tutti i campioni sono stati fotografati sotto liquido (indice di rifrazione 1.54, ma non ci dicono che fluido è stato usato) per eliminare la distorsione prodotta dalle superfici curve dei pezzi. sono stati utilizzati vari tipi di illuminazione a seconda del pezzo ed anche vari tipi di sfondo, chiaro o scuro, a seconda del risultato che si desidera. Pare che uno sfondo blu sia particolarmente indicato.

 

Come fa notare Andrea poi, l'olio fa miracoli nel far sparire le magagne superficiali dei pezzi. Ma non solo quelle superficiali...se si usa un olio molto fluido, questo si infiltra praticamente in tutte le fratture che raggiungono la superficie del pezzo, facendole sparire. E' una tecnica che, notoriamente, usano i cavatori e preparatori d'ambra dominicana per "fregare" noi poveri collezionisti: buttano tutti i pezzi in bidoni pieni d'olio, così le crepe spariscono e noi ce ne accorgiamo solo dopo anni...Diciamo però che, così facendo, isolano anche un po' la resina dal contatto con l'aria, rallentandone leggermente l'ossidazione che col tempo la opacizza.

 

La soluzione della camera di luce è suggestiva, ma non è certamente il massimo. Va benissimo per una fotografia di tipo commerciale, quando rapidamente devo fotografare una successione di numerosi pezzi di ambra. Il risultato è abbastanza buono e si perde poco tempo, ma la camera lucida non ti lascia alcun controllo sulla illuminazione, non puoi intervenire in alcun modo.

Se voglio un risultato migliore o se la situazione è particolarmente difficile, io utilizzo un microscopio invertito, in questo modo ho la massima libertà per disporre nel migliore dei modi l'illuminazione.

Certo, se usate un biologico il costo può essere eccessivo ma . . . . .

. . . ma abbiate fede, sto provando questo sistema con una spesa di pochi Euro. Vedremo.

 

p.s. il liquido che si usa per nascondere i difetti dell'ambra è il benzoato di benzile, ma vanno benino anche i vari oli, compreso quello per friggere le patatine ed anche il famoso olio di palma tanto bistrattato.

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  • Ho avuto modo di vedere questo video di Levon Biss sulla macrofotografia di coleotteri. Impressionante il risultato ottenuto! Qualcuno degli specialisti che è presente sul forum, mi sa dire che tipo di configurazione è stata utilizzata per combinare le ottiche? A prescindere dalle reflex, attaccato al corpo macchina che cosa troviamo? Alla fine c'è un oculare di microscopio (suppongo), che caratteristiche possiede? Che anelli di adattamento ha utilizzato per collegarlo all'obbiettivo? L'obbiettivo tra il corpo macchina e l'anello adattatore per l'oculare è un macro normale con un set di prolunga? Che caratteristiche possiede? Le foto sono state poi compilate in uno stack e fuse per ottenere un risultato incredibile che potete sfogliare su google book per avere un'idea: https://books.google.be/books?id=qWtgDgAAQBAJ&printsec=frontcover&hl=fr&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false Un grazie a chi potrà chiarire le questioni poste sopra.
  • Cari tutti questo post è dedicato principalmente all'amico Enrico e Guido ma aperto a tutti come discussione; La domanda è la seguente: Quale trattamento di immagine consigliereste per mettere in evidenza questi meravigliosi e delicatissimi insetti che presto pubblicherò sul sito? Avete dei consigli o istruzioni da fornirmi?
  • il grande passo e’ stato fatto... e devo dire che vale tutti i soldi spesi. Il cubo fotografico e’ molto grande ha due aperture... una frontale e una superiore , led integrati e una misura di 60x60x60... cosa ne pensate?

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