Aug 29, 2017

Rivista Fossiles n°31 (Fezouata Fm.)

7 comments

Edited: Aug 29, 2017

Rientrando da Bruxelles stasera ho trovato nella cassetta delle lettere la rivista Fossiles (Rivista francese di Paleontologia), che ricevo con cadenza trimestrale.

Aperta la busta rinforzata con un cartoncino rigido scorgo qualcosa che mi stimola subito le papille gustative... due echinodermi Stilofori cornuti dal colore arancione tipico della Formazione Ordoviciana di Fezouata...

Inoltre un bell' Harpes perradiatus fa capolino in basso a destra. Promette bene questo numero! Devo dire che i cugini francesi hanno un eccellente prodotto didattico per quello che riguarda la paleontologia (semi) amatoriale. Gli articoli scritti principalmente da Patrice Lebrun (ma appoggiati da uno stuolo di professionisti e collezionisti privati di prima categoria) sono estremamente dettagliati, le foto riflettono una eccellente competenza nell'acquisizione fotografica, come la tecnica di impaginazione: accattivante e su carta lucida. Il che ne fa una rivista sia semplicemente bella da sfogliare che da leggere con interesse. Inoltre in ogni numero sono descritti molti siti francesi in cui si può eventualmente collezionare (eggià), musei locali da visitare, ovviamente rendiconti delle mostre più importanti al mondo (questo numero mostra le belle cose esposte a Sainte Marie aux Mines quest'anno), cosi' come le future mostre da non perdere, come quella che si terrà a Monaco in cui gli ospiti d'onore saranno i pezzi di Holzmaden e di Bolca (eggià, bis).

Tornando all'articolo di Fezouata, nelle ben VENTISEI pagine viene descritta praticamente tutta la fauna nota al momento e rinvenuta in questo famoso lagerstätten marocchino.

La cosa interessante rispetto ad altre riviste di paleontologia a cui sono abbonato (come l'eccellente americana Fossil News) è che il testo è estremamente abbondante - a volte forse troppo - e se si vuole leggere tutto l'articolo bisogna prevedere una buona pausa. Cosa positiva è che la pubblicità è meno invasiva che in Fossil News, e si vede il differente approccio "marketing" tipico americano rispetto a quello che trovo più accademico in quello francese. Ovviamente sarebbe carino poter avere tra le mani un analogo prodotto in lingua italiana del genere (utopia) a diffusione nazionale ed oltre. Bon, torniamo all'articolo. I paragrafi introduttivi illustrano le caratteristiche paleogeografiche in cui si sono depositati questi shales fossiliferi, i primi scopritori marocchini, come queste faune sono state studiate e l'evoluzione degli studi (tra cui primeggia Peter Van Roy) compiuti. Una dettagliata colonna stratigrafica e la distribuzione geografica dei vari siti di scavo permettono di avere una migliore idea della localizzazione e periodo in cui è avvenuta la fossilizzazione (Tremadociano-Floiano nell'Ordoviciano inferiore). A tavole panoramiche sui siti di raccolta popolati da specialisti e personaggi folcloristici locali (e che hanno fatto la storia di questo sito), seguono le tavole organizzate per cladi. Dai trilobiti caratteristici che si rinvengono...

... agli artropodi come i marrellomorfa, gli aglaspididi, chelonellidi sino ai grandi anomalocarididi rinvenuti recentemente come l'Aegirocassis benmoulai...

poi le spugne, gli echinodermi (numerosi), i gasteropodi, i graptoliti ed i molluschi come la Calvapilosa kroegeri, di particolare interesse per l'analisi filogenetica dei molluschi a partire dalla ediacarana Kimberella quadrata (ne tratterò nel mio libro - ma questo pero' diventa uno spoiler)...

Insomma, per gli amanti del genere e per chi volesse saperne un poco di piu' consiglio di acquistare il numero 31 (12€) oppure abbonarvi per ricevere a casa i 4 numeri più un "fuori serie", tematico che generalmente è MOLTO interessante e ben fatto.

Buona lettura!

eh niente anche se non leggo il francese mi tocca comperarlo..e vabbé mi costringi allora....come al solito ottima analisi grazie Enrico

Aug 30, 2017

Miseria... non capisco una mazza del pagamento :-( mi sa che dovrò rinunciarci altrimenti mi facevo l'abbonamento.

Qualcuno può aiutarmi?

Aug 30, 2017

nulla di complicato. Dalla pagina iniziale clicca su "Ajouter au Panier":

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Voilà Monsieur.

Aug 31, 2017

Grazie Enrico! Mitico!!!! Non ho mai visto Cyberplus paiement ... è un pagamento normale con carta di credito giusto?

Aug 31, 2017

Si, pagamento normale, ben che io abbia versato sul loro IBAN quando effettuai l'abbonamento l'anno scorso e via la cadola che si trova nell'ultimo fascicolo del'anno. Al limite ti ritroverai con il tuo conto in banca a zero, ma non fa nulla. Cose che capitano... :-)

Aug 31, 2017

Si dai... doniamo alla scienza :-D

Grazie della dritta, ora vedo come regolare il tutto... mi piacerebbe anche quella dei minerali ma siamo un po' troppo oltre come spesa uff :-(

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  • Proviamo a riesumare questo Forum con una discussione interessante. Come alcuni di voi sapranno sto cercando materiale informativo su Nectocaris.... Postatemi e linkatemi qui sotto tutto il materiale che avete informativo...così che creo un database che mi sarà utile per il lavoro di 3D. Non riesco a trovare questa pubblicazione: Conway Morris, S. 1976: Nectocaris pteryx, a new organism from the Middle Cambrian Burgess Shale of British Columbia. Neues Jahrbuch fu¨r Geologie und Palaeontologie, Monatshefte 12, 703– 713. idee? queste sono già in mio possesso: (Martin & Caron, 2010), (Martin, 2013) and (Mazurek& Zaton, 2011)
  • A BURGESS SHALE PRIMER - HISTORY, GEOLOGY, AND RESEARCH HIGHLIGHTS Interessante testo di Dave Rudkin illustrante il famoso livello fossilifero che ha dato alla luce le meravigliose faune di #Burgess Shale, Canada; l'articolo fa parte del Field Trip Companion Volume edito nel 2009 in occasione del centenario della scoperta di questo sito da parte di C.D. Walcott (nel 1909, ovviamente). Per chi ha accesso alla piattaforma Academia lo puo' trovare di seguito, altrimenti contattatemi per avere la copia: https://www.academia.edu/1471115/The_Mount_Stephen_Trilobite_Beds?source=swp_share
  • Articolo pubblicato un paio di anni fa su una nuova specie di "aglaspid-like" rinvenuto nel celebre lagerstätte del Cambriano, Serie 2, Stage 4 di Emu Bay (sud Australia). Non possiede le caratteristiche tipiche degli #Aglaspidi, ne dei #Cheloniellida. Gli autori lo inseriscono all'interno ei Vicissicaudata, clade che raggruppa gli Aglaspidida, Cheloniellida e un gruppo definito come Xenopoda; In quest'ultimo gruppo, cui sono inseriti Sidneya ed Emeraldella , viene introdotto questo nuovo euartropode, # Eozetetes gemmelli . Abstract: A new euarthropod from the Emu Bay Shale (Cambrian Series 2, Stage 4) on Kangaroo Island, South Australia, is a rare component of this Konservat-Lagerstätte. The two known specimens of Eozetetes gemmelli gen. et sp. nov., in combination, depict a non-biomineralized euarthropod with a relatively short cephalic shield lacking dorsal eyes and bearing a flagelliform antenna, 18 trunk segments with broad tergopleurae and paired axial nodes/carinae, and an elongate, styliform tailspine. The new species compares most closely with taxa in the putative clade Vicissicaudata, which groups Aglaspidida, Cheloniellida and Xenopoda. A ring-like terminal tergite in E. gemmelli corresponds to the caudal tergite in cheloniellids and xenopodans. Incorporating Eozetetes into recent character sets for Cambrian euarthropods supports close affinities to either Emeraldella or to aglaspidids, but several plesiomorphic character states are inconsistent with membership in Aglaspidida sensu stricto. Eozetetes is among the earliest of various Cambrian taxa informally referred to as ‘aglaspidid-like euarthropods’. Link verso pubblicazione: https://doi.org/10.1017/S0016756815001053 Una discussione su cosa sono gli aglaspidi la potete ritrovare qui: https://www.trilobiti.com/forum/paleozoic-area/gli-aglaspidi

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