Apr 15

TRILOBITI, IL libro del Museo (seconda edizione)

44 comments

Edited: Aug 28

Buongiorno a tutti, non pago di aver consacrato due anni della mia esistenza terrena per scrivere il libro sulle #Meduse fossili, preso dallo slancio editoriale (e su suggerimento di gpl), vi annuncio che ho cominciato la redazione/correzione/aggiornamento del mio libro sui #trilobiti in lingua italiana (pubblicato diggià una decina di anni fa).

Il testo resterà fondamentalmente lo stesso, ma l'iconografia sarà aggiornata sulla base dei nuovi (magnifici) esemplari acquisiti dal museo Back to the Past in questi ultimi anni, cosi' come l'aggiunta di qualche sito fossilifiero che fu descritto nell'edizione inglese.

La tiratura sarà assai limitata (<100 copie circa), ma la qualità la manterrò comunque alta, come vuole tradizione... :-)

 

I tempi di pubblicazione saranno i miei (ovviamente), ma penso che per la fine dell'anno -o forse prima- sarà disponibile alla vendita.

A presto qui di seguito con aggiornamenti sull'opera in corso.

 

[Aggiornamento al 28/08/2019] Il titolo del volume sarà:

"TRILOBITI - Guida essenziale al riconoscimento e classificazione"

Ho scelto di cambiare il titolo rispetto alla versione precedente (vedi titolo di questo post) perché era poco chiaro quale fosse lo scopo delle stesso, certamente NON una guida al Museo Back to the Past, ma molto, molto di più... :-)

Molto bene, complimenti Enrico e mi metterò, come tanti, in attesa.

 

La prima e rarissima edizione arriverà dunque a quotazioni milionarie...

Apr 15

Hehehe... grazie Stefano.

E' solo grazie a persone entusiasmate come te che mi lancio in questo tipo di avventure (infatti spesso mi domando chi me lo fa fare...)

 

 

Apr 24Edited: Apr 30

Piccolo update:

- ho terminato l'inserimento delle tavole presenti nella versione in inglese in quella futura italiana.

- Una nuova tavola che illustra le uova rinvenute in alcuni trilobiti (Triarthrus eatoni) della Beeker's Bed e, recentemente, in Spagna.

- Ora sono nella fase di revisione dei testi delle legende delle immagini

 

Resta da fare:

  1. Aggiornamento del testo (dove necessario);

  2. Aggiornamento delle immagini con altre e migliori;

  3. Revisione dell'impaginazione, con lo scopo di cercare di ridurre il numero di pagine. Allo stato attuale sono a più di 500 pagine. Rendendo si, il volume una monografia unica, ma anche un mattone che inciderà sui costi di spedizione... :-(

  4. Restyling con aggiunta di frizzi e frazzi per fare bello;

  5. Revisione della bibliografia;

  6. Aggiornamento dell' introduzione al nuovo volume;

  7. Creazione della copertina (sarà flessibile e non rigida, sempre per ridurne il peso);

  8. Stampa di volume di prova per vedere se tutto è ok (e correzioni eventuali);

  9. Stampa definitiva e preghierina che tutto vada bene...

 

Spero che questo post non venga "editato" dall'amministratore come successo su un'altra piattaforma italiana di paleontologia perché non ho chiesto il permessino...

 

 

Guarda che sei amministratore, quindi devi auto-editarti da solo... io non intervengo a meno di non rispettare le regole scritte nel forum

Apr 28

Una tavola inedita (per chi non frequenta questo forum) che tratta delle bilobiti armoricane è stata inserita nella sezione Paleoecologia:

 

Apr 28Edited: Apr 28

Inoltre cosa ne pensate se nel libro aggiungo un paragrafo sulle tracce di probabili melanofori che sono stati rinvenuti in esemplari di Eldredgeops rana?

Sotto tre viste globali dell'individuo:

 

Le immagini che seguono sono a risoluzione piena. I dettagli sono impressionanti (pure io mi sono stupito del risultato).

Queste sono foto calcolate utilizzando il metodo del focus stacking come già trattato in questa pagina qualche tempo fa: https://www.trilobiti.com/forum/microscopia-e-ottica/trattamento-dimmagine-iv-stacking-e-fusione

 

Ho acquisito rispettivamente 28, 29 e 46 immagini per fondere i differenti livelli e ricostruire l'esemplare completo ad alta risoluzione. Di seguito infine il sistema arcaico di acquisizione. Sicuramente Guido Gherlenda avrà un tonfo al cuore (non volermene, sono povero e tengo famiglia) ... :-)

 

Sicuramente si, consdera poi che sono stati trovati anche in alcune faune dell’eifel tedesco...

Apr 28

@Gianpaolo Si, in alcuni scutellidi, ho la pubblicazione.

Il problema è che se richiedo le immagini (archiviate in un museo in Scozia), me le fanno pagare una fucilata come già successo con delle foto di artropodi che ho richiesto (al medesimo museo) e che inserirò in un futuro (si un'altro) volume sulla terrestrializzazione...

Apr 30

Ho ricevuto le immagini degli scutellidi dell'Eifel con le tracce di bande di colore direttamente da Brigitte Schoenemann (Institute of Biology Education, Zoology, University of Cologne, Germany), eminenza nello studio dell'apparato visivo nei trilobiti e stretta collaboratrice di Euan Clarkson (inutile descrivere qui chi è).

E' entusiasta e si è resa disponibile a partecipare all'edizione del libro in caso avessi bisogno di immagini o informazioni particolari.

Ancora una volta, sono contento di questo entusiasmo da parte di attori accademici di primo grado nei confronti di autori secondari come noi.

Apr 30

@Gianpaolo fortunatamente non è un comportamento generalizzato, sebbene importante in Italia (come in molti paesi latini, molto meno in quelli anglosassoni)

Da noi ho trovato persone estremamente disponibili e interessate (Pillola, Gnoli, Ricci-Lucchi, Papazzoni, Conti...) che mi hanno fornito materiale e informazioni utili senza problema.

Altri invece "uccel di bosco"... ma si guarda avanti e si continua...

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May 1

una nuova pagina è venuta al mondo...

 

 

May 1

e un'altra pure...

pero' non voglio svelare tutte le nuove tavole che sono presenti nella nuova versione, altrimenti non sarà più una sorpresa... :-)

May 7Edited: May 7

come non poter aggiungere alle ricostruzioni di alcuni predatori del Paeozoico presenti nel volume, le appendici che sono icona di questi affascinanti artropodi?

Ecco quindi un'ulteriore tavola venire alla luce. Sono riportati alcuni dei molteplici generi di radiodonti che hanno popolato i mari del Cambriano e Paleozoico inferiore.

 

 

May 12

E' quando si comincia a vedere l'uscita dal tunnel (lontana lontana) che si accusano i primi segni di cedimento...

 

Il Kit che hai sul tavolo spacca.... praticamente c'è tutto... quello che serve ad un appassionato di trilobiti.

May 13

questa è la parte alla mia destra, non ho fotografato la parte a sinistra...

May 13

Un po di promozione

 

Aug 28

Non crediate che mi sia addormentato sugli allori... :-)

il libro segue spedito (a parte qualche piccolo inciampo lungo il percorso, cosa che mi permetterà di migliorare ed aggiornare la classificazione dei trilobiti).

 

Intanto ufficialmente ecco la futura copertina, votata con il maggior numero di preferenze su varie piattaforme social in cui avevo chiesto parere:

 

ci vuole tempo come tutte le cose di qualità...nessuno pensa che tutto sia immediato...vai tranquillo

Aug 28Edited: Aug 28

oltre alle tavole già presenti, nuove sono state inserite ed aggiornate, grazie alla collaborazione con un collezionista cinese, il quale ha messo a disposizione un notevole numero di nuove forme, qualitativamente superiori a quelle già presenti nel volume ed appartenenti al biota di Chengjiang.

 

Come detto sopra, la classificazione degli Ordini dei trilobiti in questi ultimi 10 anni (da quando è apparso il primo volume sui Trilobiti), ha subito delle modifiche, talune anche radicali. Quindi i 10 ordini (Agnostida, Redlichiida, Corynexochida, Lichida, odontopleurida, Phacopia, Ptychopariida, asaphida, Proetida ed Harpida) rischiano di diventare 15, con l'uscita dalla scena degli Agnostida (ma restano gli Eodiscina come ordine Eodiscida), entrano gli Aulacopleurida (cosa criticata da alcuni autori), gli Olenida, dei Ptychopariida resta un "Undetermined" e si attende da Chatterton un ulteriore Ordine, i Trinucleoida; insomma grandi cambiamenti (e casini per me per riorganizzare tutto quanto).

Pubblicazioni a riguardo? Ma certo, eccone alcune:

 

Adrain J.L. (2011), Class Trilobita Walch, 1771

Adrain J.L. (2013), A synopsys of Ordovician trilobite distribution and diversity

Lamsdell J.C., Selden P.A. (2014), Phylogenetic support for the monophyly of proetide trilobites

Paterson J. (2019), The trouble with trilobites: classification, phylogeny and cryptogenesis problem

Aug 28

je vois qu'il a aussi un nouveau membre francophone dans le forum (excellent collectionneur d'ailleurs!).

Je lui souhaite, à nom des tous les membres du forum, nos bienvenus les plus chaleureux!

Bienvenu @Guillaume Huot-Marchand !

Caro Enrico, tutto questo è straordinario e merita tutto il tempo che occorre.

Per quanto mi riguarda, nel frattanto ho forse giusto il tempo di rileggere e ripassare la prima edizione, in modo da poter apprezzare la seconda come si deve.

 

PS: Je parle très mal le français, mais en quelque sorte je peux le comprendre car je connais d’autres langues romanes. Dans tous les cas, bienvenue Guillaume

Sep 9Edited: Sep 9

si continua...

Ho aggiornato la classificazione sulla base della pubblicazione di Adrain 2011e rifatto la tavola sulla distribuzione dei nuovi ordini:

ora è in "peer-review"...

Sicuramente sarà il primo libro che proporrà questa nuova classificazione di questa classe di artropodi!

Sep 13

Qui si parla di roba vecchia, tre le piu' vecchie, non forse LE più vecchie, ma ci avviciniamo.

Nuova tavola con i trilobiti (alcuni, ce ne sono molti altri) che appartengono al Cambriano, Serie 2.

A cavallo della fatidica data di 521 milioni di anni fa...

 

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  • Proviamo a riesumare questo Forum con una discussione interessante. Come alcuni di voi sapranno sto cercando materiale informativo su Nectocaris.... Postatemi e linkatemi qui sotto tutto il materiale che avete informativo...così che creo un database che mi sarà utile per il lavoro di 3D. Non riesco a trovare questa pubblicazione: Conway Morris, S. 1976: Nectocaris pteryx, a new organism from the Middle Cambrian Burgess Shale of British Columbia. Neues Jahrbuch fu¨r Geologie und Palaeontologie, Monatshefte 12, 703– 713. idee? queste sono già in mio possesso: (Martin & Caron, 2010), (Martin, 2013) and (Mazurek& Zaton, 2011)
  • A BURGESS SHALE PRIMER - HISTORY, GEOLOGY, AND RESEARCH HIGHLIGHTS Interessante testo di Dave Rudkin illustrante il famoso livello fossilifero che ha dato alla luce le meravigliose faune di #Burgess Shale, Canada; l'articolo fa parte del Field Trip Companion Volume edito nel 2009 in occasione del centenario della scoperta di questo sito da parte di C.D. Walcott (nel 1909, ovviamente). Per chi ha accesso alla piattaforma Academia lo puo' trovare di seguito, altrimenti contattatemi per avere la copia: https://www.academia.edu/1471115/The_Mount_Stephen_Trilobite_Beds?source=swp_share
  • Articolo pubblicato un paio di anni fa su una nuova specie di "aglaspid-like" rinvenuto nel celebre lagerstätte del Cambriano, Serie 2, Stage 4 di Emu Bay (sud Australia). Non possiede le caratteristiche tipiche degli #Aglaspidi, ne dei #Cheloniellida. Gli autori lo inseriscono all'interno ei Vicissicaudata, clade che raggruppa gli Aglaspidida, Cheloniellida e un gruppo definito come Xenopoda; In quest'ultimo gruppo, cui sono inseriti Sidneya ed Emeraldella , viene introdotto questo nuovo euartropode, # Eozetetes gemmelli . Abstract: A new euarthropod from the Emu Bay Shale (Cambrian Series 2, Stage 4) on Kangaroo Island, South Australia, is a rare component of this Konservat-Lagerstätte. The two known specimens of Eozetetes gemmelli gen. et sp. nov., in combination, depict a non-biomineralized euarthropod with a relatively short cephalic shield lacking dorsal eyes and bearing a flagelliform antenna, 18 trunk segments with broad tergopleurae and paired axial nodes/carinae, and an elongate, styliform tailspine. The new species compares most closely with taxa in the putative clade Vicissicaudata, which groups Aglaspidida, Cheloniellida and Xenopoda. A ring-like terminal tergite in E. gemmelli corresponds to the caudal tergite in cheloniellids and xenopodans. Incorporating Eozetetes into recent character sets for Cambrian euarthropods supports close affinities to either Emeraldella or to aglaspidids, but several plesiomorphic character states are inconsistent with membership in Aglaspidida sensu stricto. Eozetetes is among the earliest of various Cambrian taxa informally referred to as ‘aglaspidid-like euarthropods’. Link verso pubblicazione: https://doi.org/10.1017/S0016756815001053 Una discussione su cosa sono gli aglaspidi la potete ritrovare qui: https://www.trilobiti.com/forum/paleozoic-area/gli-aglaspidi

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