Dec 21, 2016

"The New Precambrian" Book

18 comments

Edited: Jan 20, 2017

Vi segnalo l'uscita imminente della nuova versione inglese di questo bel libro scritto dal giornalista e paleontolfilo Uwe-M. Troppenz. A breve sul Blog ci sarà l'intervista con l'autore. per maggiori info

http://www.palaeontologie-troppenz.de/

Uwe-M. Troppenz: "THE NEW PRECAMBRIAN - No "boring", but bustling billions in a succession of evolutions and global catastrophes", 132 pp., 110 pictures, 2 timetables, paperback, 2017, 20,00 Euro

Dec 21, 2016

Il libro merita sicuramente una lettura, sia per il contenuto, sia per la descrizione di questo inusuale sito precambriano in Gabon.

Questi "precambrians" o supposti tali sono stati criticati in maniera assai interessante da Chris Nedin nel suo blog Ediacaran: http://ediacaran.blogspot.be/2010/07/21-ga-multicellular-colonial-organisms.html, blog che merita sicuramente una lettura.

Nedin considera queste forme piuttosto come strutture legate a deformazioni del tappeto algale e relative contrazioni dello stesso. Critche su queste suppposte faune sono state compiute anche da Seilacher.

Per Natale potrebbe essere comunque un bel regalino...

Parlavo con l'autore che mi cita una discussione con il professore cinese Prof. Maoyan Zuh

- he found 1.56 billion years old fossils with cells! He wrote to me:

"Interesting book! Nice story about the fossils from Gabon with additional information. In the community, very few believe these structures are individual organisms. In contrast, our Gaoyuzhuang fossils preserved as carbonaceous imprints exhibit regular morphology as shown by morphometric data.

Anyway, the book will stimulate new thinking of evolution in Precambrian from both science and public society. I would say the 'boring billion' is not that boring, more new discoveries and information are waiting for us.  It is necessary to rewrite the textbook about early evolution of eukaryotes."

Dec 21, 2016

e di seguito l'abstract (in inglese):

Fossils of macroscopic eukaryotes are rarely older than the Ediacaran Period (635–541 million years (Myr)), and their interpretation remains controversial. Here, we report the discovery of macroscopic fossils from the 1,560-Myr-old Gaoyuzhuang Formation, Yanshan area, North China, that exhibit both large size and regular morphology. Preserved as carbonaceous compressions, the Gaoyuzhuang fossils have statistically regular linear to lanceolate shapes up to 30 cm long and nearly 8 cm wide, suggesting that the Gaoyuzhuang fossils record benthic multicellular eukaryotes of unprecedentedly large size. Syngenetic fragments showing closely packed ∼10 μm cells arranged in a thick sheet further reinforce the interpretation. Comparisons with living thalloid organisms suggest that these organisms were photosynthetic, although their phylogenetic placement within the Eukarya remains uncertain. The new fossils provide the strongest evidence yet that multicellular eukaryotes with decimetric dimensions and a regular developmental program populated the marine biosphere at least a billion years before the Cambrian Explosion.

Comunque la mia idea è che ancora si sa poco, o meglio sarebbe da spostare la lancetta molto piu indietro...pensare che da Ediacara/White ==> hai già nelle faune del Chengjiang biota organismi tanto complessi mi fa molta specie....poi è ancora tutto da scoprire...per carità...

 

Dec 21, 2016

Molto interessante come libro, prima o poi diventerà parte della mia libreria. La bellezza di questi siti è che ogni volta può cambiare tutto e tutto quanto va riallineato. Oltre alla stranezza delle bestie che se ne tirano fuori...

Dec 21, 2016

Vero Dario (e benvenuto!). Piu' ci si allontana nelle parti 'oscure' del Precambriano, piu' le faune che si rinvengono sono inusuali, "extraterrestri", apparentemente senza legame con quanto conosciamo e parte del complesso mondo animale/vegetale. C'e' comunque sempre una tendenza ad una convergenza morfologica da parte degli organismi a prendere forme ed adattamenti in risposta allo stesso (probabile) ambiente di vita (mi vengono in mente le pennatulacee attuali e le forme frondiformi delle faune di Ediacara). Insomma un universo da scoprire, e che trovo davvero affascinante.

Dec 21, 2016

Interessante articolo. I fattori sono estremamente differenziati e molteplici. Uno spunto di lettura lo si puo' trovare nel blog di Aldo Piombino: http://aldopiombino.blogspot.be/2016/12/il-grande-evento-ossidativo-di-2.html in cui, anche se non legato al passaggio PreCambriano-Cambriano, illustra come eventi legati al cambiamento del tenore in ossigeno, CO2, alcalinità degli oceani ed altro, abbia pesantemente influenzato il processo evolutivo di organismi complessi. Da aprire per questo soggetto un altro topic.

A breve vi darò aggiornamenti inerenti alcune discussioni apparse riguardo a questo libro....Una precisazione: Non è un testo Scientifico ma una rielaborazione di teorie abbastanza complesse...che aprono nuovi scenari tutti da capire e da verificare. Un libro spesso serve per porci delle domande, per farci discutere e anche per farci riflettere. Volevo precisare ché questo implica che non si stà parlando di verità Assolute ma di ipotesi possibili....non sempre accettate dalla comunità scientifica...ma per diritto di informzione ci tenevo a precisarlo...

e visto che funziona un bovo tasto proviamolo... guardate il video e fatevi una VOSTRA idea....

 

Jan 23, 2017

Adesso come adesso non riesco a vedere i videi, probabilmente a casa sarà più facile per me. Per quello che riguarda i libri io ritengo che alla fine siano tutti spunti, anche quelli che, per ora, non sono accettati dalle comunità scientifiche. L'accettazione di nuove teorie passa sempre per percorsi lunghi e difficoltosi, e alla fine comunque saranno sempre messe in discussione... in ogni caso, serve sempre e comunque un apripista.

Per Onore di cronaca...ci sono dei passi che nel libro NON condivido assolutamente ma non ho le basi tecniche per capirne di più...quindi usando la stessa bibliografia che il libro ha alla fine...sto cercando di vedere bene cosa non mi convince...e ci sono diversi punti che mi sfarfallano...ma non per questo...non l'ho letto...anzi....I libri non danno verità, ma forniscono spunti per crearci una propria idea..e autocritica... consideriamo poi che è una traduzione inglese di un libro tedesco... a mia volta tradotto in italiano...quindi alcuni significati perdono totalmente di senso...o cmq vengono stravolti nel mio tradurre...insomma leggerlo o non leggerlo? Io dico di si.... poi a voi a "morale" se vogliamo chiamarla così....

 

Feb 3, 2018

Riprendo questa discussione introducendo un nuovo video che ho trovato su faccebucche e disponibile su ioutubbe. Per chi mastica un poco di francese ci sono interessanti discussioni ed immagini del sito dove hanno rinvenuto questi "blob"

 

MA CHE FIGATA....anche non sapendo il francese il video è bellissimo...e resto dell'idea che sono qualche cosa...non a caso le impronte sono conservate in uno scisto...mi spiace ma non penso che la pirite NON organica sia la responsabile....

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  • Proviamo a riesumare questo Forum con una discussione interessante. Come alcuni di voi sapranno sto cercando materiale informativo su Nectocaris.... Postatemi e linkatemi qui sotto tutto il materiale che avete informativo...così che creo un database che mi sarà utile per il lavoro di 3D. Non riesco a trovare questa pubblicazione: Conway Morris, S. 1976: Nectocaris pteryx, a new organism from the Middle Cambrian Burgess Shale of British Columbia. Neues Jahrbuch fu¨r Geologie und Palaeontologie, Monatshefte 12, 703– 713. idee? queste sono già in mio possesso: (Martin & Caron, 2010), (Martin, 2013) and (Mazurek& Zaton, 2011)
  • A BURGESS SHALE PRIMER - HISTORY, GEOLOGY, AND RESEARCH HIGHLIGHTS Interessante testo di Dave Rudkin illustrante il famoso livello fossilifero che ha dato alla luce le meravigliose faune di #Burgess Shale, Canada; l'articolo fa parte del Field Trip Companion Volume edito nel 2009 in occasione del centenario della scoperta di questo sito da parte di C.D. Walcott (nel 1909, ovviamente). Per chi ha accesso alla piattaforma Academia lo puo' trovare di seguito, altrimenti contattatemi per avere la copia: https://www.academia.edu/1471115/The_Mount_Stephen_Trilobite_Beds?source=swp_share
  • Articolo pubblicato un paio di anni fa su una nuova specie di "aglaspid-like" rinvenuto nel celebre lagerstätte del Cambriano, Serie 2, Stage 4 di Emu Bay (sud Australia). Non possiede le caratteristiche tipiche degli #Aglaspidi, ne dei #Cheloniellida. Gli autori lo inseriscono all'interno ei Vicissicaudata, clade che raggruppa gli Aglaspidida, Cheloniellida e un gruppo definito come Xenopoda; In quest'ultimo gruppo, cui sono inseriti Sidneya ed Emeraldella , viene introdotto questo nuovo euartropode, # Eozetetes gemmelli . Abstract: A new euarthropod from the Emu Bay Shale (Cambrian Series 2, Stage 4) on Kangaroo Island, South Australia, is a rare component of this Konservat-Lagerstätte. The two known specimens of Eozetetes gemmelli gen. et sp. nov., in combination, depict a non-biomineralized euarthropod with a relatively short cephalic shield lacking dorsal eyes and bearing a flagelliform antenna, 18 trunk segments with broad tergopleurae and paired axial nodes/carinae, and an elongate, styliform tailspine. The new species compares most closely with taxa in the putative clade Vicissicaudata, which groups Aglaspidida, Cheloniellida and Xenopoda. A ring-like terminal tergite in E. gemmelli corresponds to the caudal tergite in cheloniellids and xenopodans. Incorporating Eozetetes into recent character sets for Cambrian euarthropods supports close affinities to either Emeraldella or to aglaspidids, but several plesiomorphic character states are inconsistent with membership in Aglaspidida sensu stricto. Eozetetes is among the earliest of various Cambrian taxa informally referred to as ‘aglaspidid-like euarthropods’. Link verso pubblicazione: https://doi.org/10.1017/S0016756815001053 Una discussione su cosa sono gli aglaspidi la potete ritrovare qui: https://www.trilobiti.com/forum/paleozoic-area/gli-aglaspidi

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