Jan 12, 2017

Hyoliths erano Brachiopodi

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Edited: Jan 12, 2017

Dopo quasi 175 di posizione sistematica negli incertae sedis gli hyoliti, questi enigmatici organismi composti da una conchiglia conica, un opercolo e due helens laterali incurvate, sono stati posizionati nel phylum Brachiopoda, prossimi ai lophophorata.

Posizione possibile degli hyolites all'interno dei lophophorata. Immagine tratta dalla pubblicazione medesima, fig. 4.

 

Più di 1500 esemplari provenienti dai lagerstätten di Burgess Shale e Spence Shale sono stati analizzati da uno staff appartenente al ROM, università di Toronto e di Cambridge.

Risulta che le helens fossero utilizzate dall'organismo per "elevarsi" dal fondo marino, con lo scopo di poter filtrare e catturare più facilmente le prede. Una serie di tentacoli circondanti una struttura interna che ricorda un lofoforo sono stati identificati in molti esemplari perfettamente conservati.

La ricostruzione è tratta dalla pubblicazione medesima (fig.3) creata da D. Dufault del ROM e rappresentate la specie Haplophrentis carinatus del Cambriano di Burgess Shale.

 

Il lavoro è stato pubblicato su Nature, ed un articolo della BBC è accessibile anche qui: http://www.bbc.com/news/science-environment-38585325

 

Abstract: Hyoliths are abundant and globally distributed ‘shelly’ fossils that appear early in the Cambrian period and can be found throughout the 280 million year span of Palaeozoic strata. The ecological and evolutionary importance of this group has remained unresolved, largely because of their poorly constrained soft anatomy and idiosyncratic scleritome, which comprises an operculum, a conical shell and, in some taxa, a pair of lateral spines (helens). Since their first description over 175 years ago, hyoliths have most often been regarded as incertae sedis, related to molluscs or assigned to their own phylum. Here we examine over 1,500 specimens of the mid-Cambrian hyolith Haplophrentis from the Burgess Shale and Spence Shale Lagerstätten. We reconstruct Haplophrentis as a semi-sessile, epibenthic suspension feeder that could use its helens to elevate its tubular body above the sea floor. Exceptionally preserved soft tissues include an extendable, gullwing-shaped, tentacle-bearing organ surrounding a central mouth, which we interpret as a lophophore, and a U-shaped digestive tract ending in a dorsolateral anus. Together with opposing bilateral sclerites and a deep ventral visceral cavity, these features indicate an affinity with the lophophorates (brachiopods, phoronids and tommotiids), substantially increasing the morphological disparity of this prominent group.

 

Una piccola addenda sull'artista Danielle Dufault che fa queste magnifiche ricostruzioni: https://twitter.com/MesozoicMuse

Forse a tal proposito ci saranno delle novità sia per voi che leggete che per la Trilobite Design Italia...se riusciamo a concludere un "accordo" realizzeremo qualche cosa di molto particolare per tale realtà museale.........

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