Forum Posts

Dario
Aug 09, 2018
In Pubblicazioni e ricerche
Ciao a tutti, cercando un po' in giro mi son imbattuto per puro caso su questo tipo di "animali" che hanno abitato i mari per un sacco di tempo... Ho letto poco e tutto un po' confuso (così come solitamente accade per questo tipo di forme di vita), tuttavia ho deciso di verificare qui nel forum se se ne parlava e non ho trovato riferimenti... Quindi chi mi dà una mano a raccattare della documentazione "significativa" su questi esseri? Io ho trovato un articolo che diceva che sono imparentati con i cnidari (es. le meduse), che dentro alcuni fossili hanno trovato delle perle... insomma mi sono incuriosito e vi chiedo se avete qualche dritta per cercare informazioni, e foto di esemplari da prendere come "esempio" per capirne di più Ciao ciao Dario
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Dario
Aug 06, 2018
In Paleocafè
Ciao a tutti, uso un post per chiedere due cose, visto che sono parecchio ignorante in materia di piante fossili (e che vi può chiedere un vegetariano?). Intanto la prima richiesta è l'aggiunta della sezione cenozoico, altrimenti sono fuori era e non so dove postarlo... infatti volevo parlare di fossili dell'Eocene, e cioè della mia vicina e amata... Bolca! Come ben sapete, e se non lo sapete ve lo dice lo zio Dario, in questa località è possibile LEGALMENTE andare a scavare tra le macerie che vengono portate dalla pesciara. E cosa si può trovare all'interno di queste pietrine? Oh un po' di tutto, dalle foglie, alle scagliette di pesce, al pesce intero, ai semini, alle conchigliette... Tuttavia, chi la fa da padrone sono delle alghe particolari, di aspetto filiforme, e che terminano in una specie di foglietta. Ed ecco qui dove voglio arrivare. COME - (INSULTO) - SI CHIAMANO QUESTE - (INSULTO) - DI - (INSULTO) - DI INSALATE EOCENICHE???????????????? Ho provato a cercare un po' su internet ma per ora ho trovato veramente poco o nulla, ed è strano che un fossile che nella pesciara si rinviene abbastanza comunemente sia così poco ... come dire ... considerato? So che non sono 'fashion' come i pesciolini, sensuali come le lingule oppure strafottenti come le foglie (che quando apri la pietrina ti guardano e ti fanno "$%@#£$%%$ guardi????") però hanno la loro dignità, quindi andrebbero studiate il giusto. So che qualcuno lo ha già fatto, ma non riesco a trovare fonti, quindi chiedo a voi se qualcuno mi dà una mano a capire come si chiamano, come erano fatte, ecc. ecc. Grazie e ciao!
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Dario
May 04, 2018
In Paleocafè
Lascio questo piccolo diversivo sperando di farvi divertire un attimino visto anche che non sono spesso presente... anche se a passare sotto certe zampe poi... si resta belli che graffiati :-) L'ESPERTO Fate largo, fate largo all'esperto capanne al chiuso o campi all'aperto io giro per mostre, di notte e di giorno ho visto di tutto tra i campi là intorno Avanti... spostarsi! Ho visto di tutto dal pezzo più raro a quello più brutto, dal fossile in ambra che vien dall'Estonia al trilo rifatto della Valexonia Si levino tutti, io parlo da re se hai speso cent'euro, te lo trovo per tre! Sbagli amico, lascia fare all'esperto chiuditi gli occhi e portafoglio aperto ci penso io a dirti se è vero... sono un bravo amico, un amico sincero dammi il tuo fossile amico inesperto e stai sicuro, il mio parere è certo vedo che questo pesce dell'eocene è morto per scoppio di parte di un rene questa rana fossile è falsa caro amico la scambio per questa bellissima foglia di fico e pensa stavolta anche io ci rimetto ma l'ho presa in lotto... regalo perfetto! ...ah! ma hai anche un pesce d'annata! Ecco scambiamolo con un'ammonite incollata son 3 pezzi di diverse genìe ma non te la prendere mica son mie son tutte così, e questa è anche bella, son dure da estrarre, no, non puoi avere quella quella arriva da un dei miei viaggi tra topi, soffitte e scarafaggi tra fiere straniere e tendoni italiani dove son stato a mettere le mani Caro amico, io sono il sapiente lascia il geologo, il dottore, la gente compra sto pezzo di dente aggiustato, sto granchio rifatto, e pure saldato a che servono i negozi a fare se tutto da me tu puoi trovare? dal pesce rosso al topo bianco, porti a casa di tutto, eh beh... sottobanco le leggi italiane, sono loro il problema ma non voglio parlarti di questo tema l'ho letto su internet e quindi è vero informati... e non cascherai dal pero compra amico, compra di tutto se sento l'affare io mi ci butto La tua collezione? Và che bellezza! Un mix di patacche, e per me ... la ricchezza!
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Dario
Feb 07, 2018
In Paleocafè
Piccola nota prima di iniziare la lettura : dovete sapere che utilizzerò un termine che ho creato per l'occasione... cioè preparattori. I preparattori sono quei preparatori che sfoggiano una cultura e una conoscenza di rocce e fossili che manco Ben la Cosa che la roccia ce l'ha addosso... in realtà non si capisce molto bene da cosa derivi quella conoscenza, visto che le tecniche funzionano solamente per i loro pezzi e, negli altri casi, succedono degli emeriti disastri. Preparatori che fanno finta di sapere, recitando come degli attori. Quindi dei preparattori. Buona lettura! Dario Ok, diciamocela tutta. Io. Odio. Il. Vinavil. E' finito il tempo in cui mi divertivo col Vinavil ad incollare i fogli uno sull'altro, oppure quando facevo le maschere in cartapesta. E' finito il tempo in cui mi mettevo lo strato di Vinavil sulle mani e lo tiravo via tipo "pelle morta" facendo finta di essere un Visitor. Già. Ora il Vinavil non mi serve più se non per i lavori di bricolage da fare con mia figlia, o quando durante i suddetti lavori, si spalma la colla sulle mani e prova a tirarsela via tipo pelle morta. Oddio, magari avrà anche molti usi utili di cui non sono a conoscenza (la mia ignoranza è abissale in tantissime tematiche, probabilmente anche su questa zoppicherò non poco...) però di una cosa sono sicuro. Io. Odio. Il. Vinavil. E lo dimostro spesso nei social network, soprattutto nei post dove ignari pulitori chiedono consigli spassionati, per poi ricevere quelle perle di saggezza del tipo "acqua e vinavil diluito all' X%" (dove X sta per un numero determinato in base a non so cosa, poi se chiedi ragguagli viene fuori che loro fanno ad occhio e che ci vuole esperienza). Consiglio che fa tanto bene per trasformare un bel reperto, magari anche interessante, in un bellissimo pezzo di roccia giallina e luminosa come delle guance botulinizzate di fresco. Le rocce, cari preparattori, sono diverse. Non tutte vanno bene per tutti i prodotti. Quindi per prima cosa guardate cosa avete tra le mani e poi fatevi qualche bella domanda. Tipo : "Ci tengo a questo pezzo o lo uso per fare esperimenti?" "Che tipo di matrice abbiamo?" "Che tipo di fossilizzazione abbiamo?" "Con che minerali abbiamo a che fare?" "Con che prodotti abbiamo a che fare?" e soprattutto "Ma negli anni... che fine farà questo pezzo?". No perché sappiatelo che il Vinavil è come i denti del nonno, con il tempo ingiallisce. Si, lo so che tuo nonno ha la dentiera e il tuo ha sempre i denti bianchi ma... andiamo avanti. Sembra che il Vinavil, a sentire i preparattori, sia una specie di panacea. "Mettilo sul legno che si impregna e lo conserva!" "Mettilo sulla roccia, che fa una patina di protezione!" "Mettilo su <inserire materiale> e vedrai il risultato!" Probabilmente tra qualche anno scopriremo che il Vinavil fa rinvenire la pasta scotta. E così inizia la mia storia... la storia di un ragazzo (accendete i fiammiferi, momento tristezza & emozione) che si compra delle rocce da preparare perché vuole "portar fuori" dei fossili dalla matrice e sceglie qualcosa, a suo dire, di semplice. A suo dire, e a quello del suo amico preparattore. Allora, abbiamo una bella roccia con matrice verdolina, abbastanza morbida, e fossilizzazione di probabili ammoniti svolte (che mi sono state vendute come Ancyloceras) in limonite, quindi GIALLE!. Bene, il ragazzo coi fiammiferi accesi chiede al preparattore un aiuto, e questo ovviamente risponde "Si, dai, è facile, la matrice è morbida quindi col Valex viene via, attento che le ammoniti sono fragili quindi stai attento a quando finisce la matrice e inizia il fossile". Ho un amico, qui, che se gli nomini il Valex gli vengono le bolle sul collo. Incredibile. E invece, lo puoi usare su una matrice a caso e funziona alla grande. Valex is the new cacciavite direbbe qualcuno. Fin qui sembra tutto facile, quindi il ragazzo prende il suo Valex, inizia a trapanare e nota che c'è del pulviscolo giallo che esce dalla matrice vicino al fossile. Il preparattore risponde così : "Ah è normale, forse sei andato troppo in là col Valex stai più attento". Da là il ragazzo porge la domanda critica "Eh, è che la matrice è morbida e il fossile anche... come posso fare?" DAN DAN! "Allora fai così, prendi 3 parti di acqua e una di Vinavil, ci dai una spennellata leggera per consolidare la matrice e il fossile e poi procedi" Come condannare a morte un fossile. Come condannare anni di preparazione. Come tirare giù tutti i santi del calendario già dai primi giorni di gennaio. Si spengano i fiammiferi, non vogliamo vedere oltre. E invece bisogna... il risultato è stato disastroso. La matrice si è impregnata di Vinavil, che si è fuso col pulviscolo di fossile facendo patacca in certi punti, è impossibile lavorare il fossile in altro modo e, oltretutto, non si può più tornare indietro. Risultato? Il fossile è là, nella sua matrice. Il preparattore dispensa ancora consigli in giro, tramite anche il suo socio Bravo. Il ragazzo ha finito i fiammiferi, e non dico dove vorrebbe infilare quelli che ha bruciato... Poi parlando in giro (con chi sa) scopri che probabilmente il pulviscolo era dovuto al fatto che l'ammonite su limonite, su quei tipi di rocce, alle volte si vede solo dall'esterno, mentre dentro la matrice si distrugge e resta appunto il pulviscolo (quindi che cacchio metto un conservante o altro se il fossile è distrutto?), scopri che il Vinavil NON VA USATO assolutamente in quei casi a scopo conservativo o peggio per rassodare la matrice. Insomma, scopri il che il preparattore alla fine potrebbe fare ben altro che andare a danneggiare i reperti in giro. Ma si sa... che alla gente alla fine un po' piace avere gli esperti a portata di mano e gratis. E poi loro amano il Vinavil. Il Vinavil va bene su tutto. Loro il Vinavil, lo amano proprio. Io invece... Io. Odio. Il. Vinavil!
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Dario
Jan 09, 2018
In Paleocafè
Bene... iniziamo la discussione per il progetto di una mappa dei musei italiani!!! Dunque. Prima cosa, dobbiamo decidere le schede descrittive per i vari musei, io direi che si potrebbe intanto redarre delle informazioni di base, poi se avete voglia stendiamo dei PDF con delle iconografie di facile lettura, pensavo un qualcosa di simile alle flash card. In realtà la mia testa va oltre, però teniamo a freno le idee e facciamo intanto le basi. Quindi... partiamo?
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Dario
May 18, 2017
In Pubblicazioni e ricerche
Ciao a tutti, avete qualcosa da suggerirmi per documentarmi sui granchi? Ho qualcosa preso al museo Zannato, ma vorrei dei libri proprio specifici sui granchi. Ne esistono di carini? Help!
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Dario
May 17, 2017
In Preparazioni paleo
Ciao a tutti, chiedo ai valutatori più esperti una idea sulle tecniche di ristrutturazione e restauro di un fossile. A prescindere dal fatto che vorremmo tutti aprire un sasso e trovare il pezzo intero e pronto all'esposizione in tutti i musei del mondo, secondo voi quale delle due tecniche "penalizza" meno il fossile? A prescindere dal fatto che comunque se son fatte male potrebbero rovinare completamente il tutto... voi preferite avere il pezzo incollato oppure accettate anche una ricostruzione dello stesso? Domando per curiosità. Per quello che mi riguarda, se tutto viene indicato, alla fine il resto sarà questione di come viene preparato il pezzo, ovviamente meno ricostruito è e meglio è... però in certi casi, quando la matrice ad esempio è dura o il fossile è particolarmente complesso... una ricostruzione ci sta. Voi che ne dite?
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Dario
Apr 24, 2017
In Paleocafè
Ciao a tutti, allora... scrivo questa piccola guida, che vuol esser più uno sfogo di un appassionato che altro, per evitare la sensazione che ultimamente provo quando alle fiere, piccole o grandi che siano, acquisto o scambio dei pezzi, minerali o fossili che siano. Una sensazione piuttosto strana, di "amaro in bocca" per quello che vedo esposto, venduto, e che io stesso scambio. Non sono un collezionista d'annata eh, ma da un po' mi piace investire i miei sudati risparmi in dei fossili o dei minerali che mi stuzzicano, e vorrei avere una bella collezione. Prima domanda da farsi, quindi : cosa colleziono? Già qua ne avremmo da discutere per ere geologiche... per quello che riguarda i fossili o si spazia per il "di tutto un po'" (pericolosissimo...) oppure ci si specializza (molto meglio a mio avviso, e vi spiegherò il perché) So che non ve ne frega nulla, ma vi parlo un po’ della mia storia di collezionista… iniziato con tanta voglia e tanto stupore e adesso… un po’ smaliziato, ma con tanta voglia comunque di tirare su qualcosa di utile. Purtroppo nella mia storia collezionistica sono stato vittima del diffusissimo fenomeno dei venditori di paccottaglie fossili, che ti spacciano come più raro del mondo il pezzo più brutto del mondo, incollato, pitturato, incompleto, incrostato… caricando i costi all’inverosimile e lasciandoti, una volta aperti gli occhi, con la famosa “pipa di tabacco” con la quale poco si può fare. Primo consiglio che vi do : informarsi, sempre. La cultura sul campo può e deve distruggere questo tipo di commercio; aprite gli occhi e siate esigenti. I vostri soldi non devono finire nelle tasche di chi non li merita. Anche perché li togliete da chi, invece, guadagna onestamente su quello che fa. Informandosi un pochino vedrete che veramente in termini di fossili, potrete iniziare da qualunque cosa, i campi sono vastissimi… qui va a gusti… dovrete sentire voi quel pizzicorino quando vedete i pezzi che vi interessano di più e vi si illuminano gli occhietti. Giusto per farvi un esempio. C’è chi colleziona fossili del precambriano. Chi all’interno di questi colleziona solo una certa specie. Oppure… C’è chi colleziona fossili del cretaceo. All’interno del cretaceo c’è chi colleziona denti di squalo. Chi addirittura denti di Carcharodon, che è una specie di squalo…. Quindi, primo consiglio, effettuate una scrematura. Questo vi permetterà una cosa sostanzialmente e cioè di specializzarvi. Più siete esperti, meno vi fregano. Semplice no? Ah. Se avete bisogno di consigli su pubblicazioni o altro andate a cercare su questo forum o comunque su libri. TANTISSIMI SONO ESPERTI NEL MONDO DEI FOSSILI, SENZA MANCO AVER IDEA DI QUELLO CHE HANNO SOTTO MANO. Questo non mi stancherò mai di dirvelo. Documentatevi, ci sono un sacco di siti interessanti da cui trarre ispirazione per scaricare o leggere online pubblicazioni su ciò che ci interessa di più (tipo come si muovevano le ammoniti svolte sott’acqua? Una ricerchina sugli euripteridi italiani? Chi cerca trova…). Seconda cosa, se il pezzo non vi piace, NON COMPRATELO. Può essere il più raro del mondo, ma vi assicuro che se spenderete soldi inutilmente nessuno ve li ridarà indietro. Giusto per non scrivere troppo, vi lascio due foto di due pezzi che ho comperato a caro prezzo molto tempo fa, e che ho scambiato in una mostra per molto meno. Riprenderò poi queste foto per fare un discorso sul post successivo. Per ora vi ho stancato abbastanza.
Guida Galattica Per i Collezionisti o presunti tali content media
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Dario
Mar 14, 2017
In Paleozoic Area
... o almeno presunte tali. Mi sono state vendute N anni fa come tracce di trilobiti del Marocco, a me effettivamente sembrano tracce però non vorrei sporcare il thread sulle orme magari postando roba fake :-) se volete discuterne un po' intanto vi mando queste 2 foto che ho trovato (per ora le uniche disponibili, appena becco il campione magari gli faccio un servizio approfondito!) e un ingrandimento di un "particolare", fotografato "particolarmente" MALE apparte capire che sono un cesso di fotografo che ne dite?
Mission Impossible : Tracce di trilobiti... content media
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Dario
Mar 14, 2017
In Paleozoic Area
Mi chiedevo se effettivamente il mondo dei trilobiti, che è così variegato, ammettesse dei "campioni di categoria" per quello che riguarda le dimensioni, dalle piccole destombesine alle enormissime (e falsificatissime) paradoxides. Mi son messo a fare qualche ricerca e ho trovato questo : La più piccola : Acanthopleurella stipulae con una lunghezza massima di 1 millimetro e mezzo La più grande : Isotelus Rex con ben 72 cm Siccome le mie fonti sono principalmente internettiane ma non così tecniche come le vostre vi chiedo se per caso vi risulta o meno una cosa simile; ne approfitto per mettervi il collegamento al sito dell'università di Manitoba nel quale si parla dell'Isotelus in questione : http://www.umanitoba.ca/science/geological_sciences/stuff/geoaware/suletosi/
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Dario
Mar 10, 2017
In Mesozoic Area
Ciao a tutti, nell'attesa di andare a trovare Gianpaolo a Bologna mi sono imbattuto in un articolo tratto da "Le Scienze" che parla di tumori nei dinosauri; nello studio, effettuato dal team del dottor Rothschild e che se volete trovate qui https://rd.springer.com/article/10.1007%2Fs00114-003-0473-9 sono stati scansionate delle ossa di un bel po' di dinosauri, trovando che la maggior parte, a parte delle fratture, ben pochi tumori presentava. Una specie in particolare però, gli adrosauri (un tipo di dinosauri col becco ad anatra) era invece ammalata in parecchi casi di tumori. Ora, il ciò è stato ricondotto (anche) alla dieta a base di conifere di questi dinosauretti paperoidi... tuttavia, sembra che la malattia fosse simile a quella attuale. Mi viene da pensare... e le altre specie? Qualcuno ha notizie di malattie sulle trilobiti? Ammoniti? Insomma, a parte doversi guardare intorno ogni 7 secondi per non essere mangiati da "qualcosa" taaaanto taaaanto tempo fa di cosa ci si ammalava? Allego tratta da wikipedia, un piccolo riassunto sugli adrosauri giusto per inquadrare di chi si parla...
Le malattie all'età della pietra content media
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Dario
Mar 01, 2017
In Paleozoic Area
Ciao, no non parliamo di programmi di allenamento per artropodi sportivi... abbiamo visto che le trilobiti bene o male hanno fatto un po' di tutto negli anni in cui sono state qui presenti. Hanno filtrato, predato, spinato, colorato... insomma un po' di tutto, ma... come erano messe a nuoto? Nel senso... le zampe erano ben sviluppate, tuttavia mi sono chiesto come facessero le trilobiti che nuotavano a effettivamente nuotare, e che modo avessero scelto per attuare questo tipo di spostamento, chi dice addirittura che le spine potessero aiutare in tal frangente. Mi spiego. Il limulo (ne ho parlato in un altro articolo relativo ad un altra mia curiosità) nuota "a dorso" ovvero capovolto, e così anche quei simpatici artropodi che a Venezia chiamavamo "porsèette de mar" (porcelline di mare) e che lasciavano dei bei morsichini sulle mani di chi li toccava. E le trilobiti? Vuoi che non ci sia stata qualche specie che provava a nuotare capovolta? Ne avete notizia?
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Dario
Mar 01, 2017
In Paleozoic Area
Il limulo... questo sconosciuto... cioè questo conosciuto ma anche no! Gli americani lo chiamano horseshoe crab (che traducendo suona un po' come granchio a ferro di cavallo) e oramai possiamo vederlo un po' dappertutto, sopravvive anche in alcuni musei da vivo (ad esempio a Padova ad Esapolis, c'è a Eichstatt dove lo troviamo anche fossile in mezzo ai calcari locali), e tra un po' non mi stupisco di trovarmelo anche in vendita come animale domestico. Il limulo appartiene alla famiglia degli Xiphosuri, e da quello che leggo è imparentato con scorpioni, ragni e le odiatissime zecche più che con gli organismi che alla fine gli danno un nome (ovvero i granchi)... il suo sangue, a prescindere dalle origini più o meno nobili, a contatto con l'aria diventa di colore blu e viene utilizzato e studiato per combattere il virus dell'HIV. Sembra che non sia necessario uccidere il limulo per provocarne il salasso... tuttavia sono tutte cose lette e quindi da prendere con le pinze; di fossile probabilmente avremo visto un po' tutti il mesolimulus, nonno del limulo che conosciamo ora. Una analogia che mi preme evidenziare oggi è quella del limulo con un genere di trilobiti che stavo osservando un po' di tempo fa e che mi hanno sempre colpito, ovvero le dalmanites; sarà che nei libri la prima foto che ho visto era proprio di questa specie di trilobiti, comunque mi è sempre rimasto il pallino di averne una in collezione, o per lo meno studiarla. Guardando qualche foto in giro e cercando la specie mi sono imbattuto nella Dalmanites limulurus che presenta, nel pigidio, una spina posteriore allungata molto molto somigliante al telson del limulo. La struttura delle zampe è abbastanza diversa (non mi risulta le trilobiti siano dotate di pedipalpi) però io ci vedo abbastanza cose in comune... voi che ne dite? Avete qualche articolo in merito che confronti le due specie? Grazie!
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Dario
Feb 24, 2017
In Fiere, Musei Mostre etc.
Ciao a tutti, ci si vede al Mineral Show? Io probabilmente ci sarò con la mia famiglia as usual, credo domenica. Andrò per trovare gli amici dell'AMI (e iscrivermi visto che ci sono...) e soprattutto il buon Giampaolo e i suoi bellissimi libri e trilobiti. Poi non si sa mai, qualcosa me lo porto sempre a casa; sembra che quest'anno le attività "ludiche" per i piccoli siano già più variegate, permettendo scavi di fossili sulle lastre di Bolca, minerali, poi pesca all'oro, le dimostrazioni del mitico Alfio Tommaselli, e mostre tematiche (tra cui i minerali fluorescenti che tanto mi piacciono). Vediamo se qualcuno fa capolino? Lorenzo? Walter? Ghe se? Qualcun altro? Pietro? Anche qualcuno che con l'occasione si presenta e ci si beve un caffè in compagnia?
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Dario
Feb 23, 2017
In Mesozoic Area
Bene... Visto che l'area è un po' smorta cerchiamo di ravvivarla un po' e introduciamo qualcosa sulle rudiste... io mi sono attualmente poco documentato su questi bivalvi estinti quindi attendo articoli e trattazioni interessanti. Inizio postandovi questo link : http://www2.provincia.campobasso.it/paleomatese/ qui troverete nell'area download alcuni libri da scaricare gratuitamente, alcuni dei quali parlano delle amate rudiste in quanto fossili guida e presenti in gran numero nelle rocce carbonatiche anche nostrane. Di forma simile a un corallo, oppure ad un corno, ad un cono gelato, presentano grande difformità tra le valve, una delle quali sembra fungesse da opercolo mentre l'altra costituisse il "corpo" vero e proprio nonché fungesse da punto di ancoraggio verso il terreno. Animali quasi esclusivamente bentonici fissi, avevano l'abitudine di stare vicini vicini formando delle vere e proprie barriere simili alle attuali barriere coralline. Sono presenti anche in gran numero nella Grotta Gigante in zona Friulana, vi allego il sito della grotta : http://www.grottagigante.it/page/scienza-paleontologia visto che c'è un bel disegno di rudiste e vi fate un'idea di come questi animali fossero fatti. Se volete vederlo bene, cliccate col tasto destro del mouse sull'immagine e fate "Apri immagine in una nuova scheda/finestra". A me, comunque, sembrano più coralli che molluschi...
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Dario
Feb 23, 2017
In Preparazioni paleo
Ciao a tutti, dopo ennemila discussioni atte ad abusare la pazienza del buon Gianpaolo alla fine mi sono ricreduto ed ora, fossilisticamente parlando sono più esigente. Resta comunque sempre la curiosità di vedere come il mondo fossilifero, soprattutto negli ambiti più "free" (ovvero dove gli inesperti come me portano a casa delle bellissime schifezze pagandole a peso d'oro) riservi ancora delle "chicche" non da poco. Gironzolando su Ebay alla ricerca di fluoriti da rimirare mi sono imbattuto in un trilobite che non conoscevo, tale Cyphaspis walteri. Nell'asta il trilobite è descritto come RARO (cosa che comunque, su Ebay, è come lasciare uno spazio bianco), per cui la curiosità scatta per andare a vedere come è fatto. Dire che digitando su google il nome ho avuto un attimo un sussulto è poco. Io non dico nulla, poiché le preparazioni coinvolgono comunque il senso estetico del preparatore e la sua conoscenza in materia sul pezzo che va a preparare, quindi anche qui per quanto uno sia bravo magari i pezzi come li prepara potrebbe anche non piacere, vi lascio solamente il link all'asta dove vedete le foto del trilobite e di come è stato preparato e poi vi invito ad andare su google e a digitare il nome della specie controllando le immagini. Forse è questo che il buon Gianpaolo intende quando parla di preparazione? Avete qualche preparazione da horror che vorreste postare qui sotto? Avanti tutta... Questo è il link per quanto non metta in discussione la buona fede del venditore... io una cosa così non la farei nemmeno circolare (ammesso che comunque il trilobite sia integro e non artefatto) http://www.ebay.it/itm/201827367808
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Dario
Feb 21, 2017
In Paleozoic Area
Ciao a tutti, rispolverando la mia collezione (quel poco a cui tengo) ho notato un vecchio fossile comprato all'epoca da un rivenditore inglese marchiato "Branchiosaurus Petrolei"... E poi altri, presi invece da un tedesco di Odernheim, identificati come "Apateon Pedestris", entrambi tedeschi, entrami del permiano, uno di Pflatz e uno di Odernheim. Cavolo sembrano praticamente uguali, come diceva Rolando "può essere che siamo parenti?"... quindi inizio un po' a documentarmi andando a vedere (visto che una volta tanto ho le classificazioni) dove si collocano i bestii qui descritti, e vedo che hanno la famiglia in comune, i Branchiosauridae. Miseria, allora sono parenti sul serio (tra l'altro la foto del branchiosauro di Wikipedia è quella del Museo di Storia Naturale di Venezia quindi doppio stupore). Leggendo un po' le abitudini delle salamandre in questione (a cui un po' assomigliavano, almeno nell'aspetto) vedo che erano degli anfibi completamente acquatici, che vivevano nei laghetti o nelle pozze semipermanenti. Ehm... anfibio... completamente acquatico... c'è qualcosa che non mi quadra molto. Per carità, dopo aver letto Shubin e il pesce che faceva le flessioni credo di potermi adattare a qualsiasi idea, però comunque la lampadina si è oramai accesa, quindi perché non condividere questa cosa con chi ne sa di più che magari mi può indirizzare meglio? Tra l'altro da quello che ho estrapolato leggendo qua e là i Temnospondyli (ai quali se non ho capito male le "cose" qui sopra appartengono, così come il più famoso Eryops) non si sa nemmeno se collocarli come discendenti degli anfibi moderni oppure se furono un genere a parte senza discendenti, in quanto dotati di scaglie, piuttosto che chele o altro... Se qualcuno ha news o articoli da linkare ben venga. Ah, se non ho visto male (ma devo verificare) qualcosa è stato trovato anche in Italia, più precisamente in Sardegna. Saluti!
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Dario
Feb 16, 2017
In Fiere, Musei Mostre etc.
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Dario
Feb 16, 2017
In Fiere, Musei Mostre etc.
Città : Genga (AN) Prezzo : Intero: € 4,00 , Ridotto: € 2,00 , Ridotto gruppi: € 1,50 Indirizzo : Località San Vittore di Genga, 60040, Genga (AN) Sito ufficiale : http://www.frasassi.com (anche se vi consiglio http://www.musan.it/musei/vis_musei.php?id_news=30) Tappa obbligata per il post grotte di Frasassi, si accede dall'Abbazia di San Vittore, c'è un bellissimo ittiosauro e una interessante raccolta di fossili locali (principalmente ammoniti). Piccolino, in una mezz'ora lo girate con calma.
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Dario
Feb 16, 2017
In Fiere, Musei Mostre etc.
- a breve scheda -
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Dario

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